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Coronavirus, cosa fare e cosa non fare

Coronavirus, cosa fare e cosa non fare

Il nuovo coronavirus è un’emergenza che sta modificando temporaneamente molte abitudini di vita. Si tratta di fare qualche rinuncia riducendo la socialità per un periodo di tempo limitato per bloccare l’avanzare del virus. Per limitare il contagio è stato emanato un decreto che modifica lo stile di vita degli italiani per le prossime settimane. Vediamo di capirne i punti fondamentali come riportato dal Ministero della salute. Nel seguito vedremo anche qualche avvertenza. Infatti, bisogna stare attenti a informazioni distorte, in questi casi i punti di riferimento sono le linee guida rilasciate dei governi e gli articoli scientifici.

Coronavirus, cosa prevede il decreto Io resto a casa

Le regole di questo decreto valgono su tutto il territorio nazionale. Gli italiani sono chiamati a rispettarlo stando a casa il più possibile riducendo la socialità.

  • È possibile uscire di casa per esigenze lavorative, di salute e necessità documentandole con un’autocertificazione, scaricabile sul sito del ministero. L’autocertificazione va portata anche se ci si sposta a piedi. Se si è sprovvisti dell’autocertificazione si può rilasciare una comunicazione verbale alle autorità che stanno effettuando il controllo. In ogni caso vanno evitati assembramenti e occorre mantenere la distanza di almeno 1 metro dalle altre persone.
  • Come riportato sul sito del Ministero della salute, è possibile uscire di casa e andare al lavoro, anche in un altro comune.
  • È possibile uscire di casa per fare la spesa per generi alimentari, questo è considerato necessità.
  • È anche possibile uscire per acquistare beni che non siano generi alimentari ma ci deve essere una reale necessità, come la lampadina che si è appena fulminata.
  • È anche possibile uscire per assistere gli anziani, in questo caso però è bene prestare molta attenzione in quanto gli anziani sono i più vulnerabili
  • È possibile uscire con il cane ma deve essere vicino a casa
  • Le merci e i corrieri possono liberamente circolare

Coronavirus, attenzione alle notizie false

È importante, per difendersi dal coronavirus, lavarsi frequentemente le mani che sono una delle superfici che il virus predilige. Come indicato dall’OMS, le mani vanno lavate spesso per almeno 20 secondi con acqua e sapone. In alternativa o in aggiunta puoi ricorrere a un gel disinfettante mani a base di alcool almeno al 60%. Su internet si stanno diffondendo ricette di gel disinfettanti per mani senza alcool, magari solo con oli essenziali. Per quanto la natura sia potente allo stato di conoscenza attuale e come indicato dall’OMS sono solo soluzioni di acqua e alcool applicate sulle mani a distruggere il virus. Certamente puoi aggiungere degli oli essenziali alla soluzione pronta di acqua e alcool, alcuni sono antimicrobici e aiutano a igienizzare oltre che dare un buon odore, ma di certo non sarà qualche goccia di olio essenziale a contrastare da sola il nuovo coronavirus. Il gel disinfettante per mani può essere preparato anche in casa, l’OMS infatti ha fornito la ricetta che puoi anche trovare su Rimedi Naturali.

Coronavirus, la distanza tra persone e il periodo di incubazione

L’OMS indica che la distanza tra persone da mantenere per proteggersi dal contagio è di almeno 1 metro. Ha fatto scalpore uno studio di qualche giorno fa pubblicato sulla rivista Practical Preventive Medicine condotto in Cina in cui si parlava che la distanza di sicurezza dovrebbe essere di almeno 4 metri e mezzo e che il virus resiste in aria per 30 minuti basandosi sull’osservazione che un paziente in un autobus ha contagiato persone a 4,5 m di distanza. Lo studio ha suscitato molte critiche per il modo in cui è stato condotto. Infatti, lascia troppi interrogativi. Per esempio, non viene spiegato come è possibile che sia stata contagiata una persona a 4,5 m di distanza dal paziente zero ma non quella sedutagli vicino. Probabilmente questo è uno dei motivi per cui lo studio ora è stato ritirato. Quindi, il fatto che la ricerca sia stata ritirata vuol dire che non può essere difesa e quindi, allo stato attuale, valgono le conoscenze che si hanno e cioè che 1 metro è la distanza minima di sicurezza.

Anche sul periodo di incubazione non c’è molta chiarezza, c’è chi parla di pochi giorni chi di 1 mese. L’OMS chiarisce che il periodo di incubazione varia da 1 a 14 giorni, in media 5.

Coronavirus, questa raccomandazione vale per tutti

Se avverti un sintomo dell’influenza la raccomandazione è stare a casa e chiamare uno dei numeri messi a disposizione. In questo modo non si affollano gli ospedali e si riducono le possibilità di contagio.

Coronavirus, l’alcool disinfetta le mani e non è da bere

L’alcool uccide il virus. È vero, ma solo se viene applicato in soluzione su mani o superfici. Invece, in alcuni paesi si è diffusa la credenza che bere molti alcolici aiuti il corpo a distruggere il virus. Questo non è vero, anzi, l’eccesivo consumo di alcool potrebbe causare un indebolimento delle difese, soprattutto di quelle che riguardano il tratto respiratorio (Sarkar et al, Alcohol res, 2015), oltre che, in alcuni casi a cui si è assistiti in questi giorni, portare conseguenze molto più serie.

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