Coronavirus, cosa sappiamo

L’emergenza Coronavirus sta crescendo. Abbiamo pensato quindi di pubblicare un articolo dedicato, per scriverlo ci siamo basati unicamente sulle linee guida del Ministero della Salute Italiano e sugli articoli scientifici pubblicati sulle più prestigiose riviste del settore (Heymann et al, The Lancet, 2020). Si sa ancora poco di questa malattia e pertanto le uniche informazioni veritiere sono quelle pubblicate in questi mezzi di informazione. La conoscenza e la responsabilità in questo momento possono fare la differenza.

Coronavirus, cos’è

I coronavirus in realtà sono una famiglia di virus già noti a partire dagli anni ‘60. In base al tipo, questi virus possono causare un comune raffreddore o febbre ma si può arrivare anche a sintomi più importanti come polmonite o insufficienza respiratoria, renale fino anche alla morte. Quello con cui abbiamo a che fare ora è nuovo ceppo di coronavirus che fino ad ora non era mai stato identificato. A questo virus è stato dato il nome di nuovo Coronavirus e la malattia che causa COVID-19.

Coronavirus, sintomi

I sintomi possono essere lievi e appena percettibili come raffreddore, febbre, mal di gola e tosse oppure possono diventare più gravi come polmonite e problemi a respirare. La mortalità è bassa. Le persone più a rischio sono anziani e persone con patologie pre-esistenti come diabete e malattie cardiache o polmonari.

Coronavirus, come si trasmette

Attualmente si sta ancora studiando la trasmissione del virus ma in generale si ritiene che questa avvenga come un comune raffreddore o l’influenza, quindi tramite la saliva, per esempio quando si starnutisce o si tossisce, con contatti diretti con persone infette e toccando con le mani infette occhi, naso o bocca. Gli alimenti non sono veicolo di infezione ma in ogni caso non bisogna mai trascurare le normali norme igieniche, lavando molto bene frutta e verdura ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

Coronavirus, buone abitudini per la prevenzione

Starnutire e tossire nell’incavo del gomito o in un fazzoletto che poi va buttato subito in un cestino chiuso. Lavarsi le mani frequentemente. Tenersi a distanza di almeno due metri da chi starnutisce o tossisce. In generale, in questo periodo evitare di stringere e salutarsi con baci.

Coronavirus, come lavarsi le mani

Lavare le mani spesso per almeno 60 secondi con acqua calda e sapone. Lavare accuratamente tutta la superficie delle mani, polsi compresi, non trascurare lo spazio tra le dita. Poi asciugarsi con una salvietta che va buttata. Per una pulizia più completa è possibile usare un disinfettante per mani a base di alcool che contenga almeno il 60% di alcool.

Coronavirus, animali domestici e merci dalla Cina

I pacchi provenienti dalla Cina, secondo l’OMS, sono sicuri in quanto il virus sarebbe in grado di sopravvivere solo alcune ore sulle superfici, questo in base alle conoscenze attuali. Allo stato attuale non c’è nessuna evidenza scientifica che gli animali domestici possano veicolare il virus. In ogni caso, è buona norma igienica lavarsi bene le mani come spiegato nel paragrafo dedicato dopo essere entrati in contatto con animali.

Coronavirus, antibiotici, pronto soccorso e mascherine

Si raccomanda di indossare la mascherina qualora si sospetti di aver contratto il nuovo Coronavirus e ci siano sintomi quali tosse o starnuti. O anche se ci si sta prendendo cura di una persona con sospetta infezione, e cioè che è stata da poco in Cina e che presenta sintomi respiratori. In ogni caso bisogna sempre mettere in atto le misure di igiene viste precedentemente.
Gli antibiotici non servono contro il Coronavirus in quanto agiscono solo contro i batteri e questo è un virus.
In caso di sintomi respiratori o si sospetti il contagio l’invito è di non andare al pronto soccorso.
il 112 va chiamato per le emergenze con febbre alta e problemi respiratori. Per non intasare le linee del 112 è stato attivato dal Ministero della Salute il numero 1500 da chiamare per ricevere informazioni.
Molte regioni si sono già attivate mettendo in atto restrizioni e divieti, è assolutamente necessario seguire scrupolosamente queste indicazioni.
In aggiunta, le regioni stanno attivando dei numeri di emergenza:
PIEMONTE: 800.333.444
VALLE D'AOSTA: 800.122.121
LOMBARDIA: 800.894.545
ALTO ADIGE: 800.751.751
VENETO: 800.462.340
FRIULI-VENEZIA GIULIA: 800.500.300
TOSCANA: 800.556.060
UMBRIA: 800.636.363
MARCHE: 800.936.677
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