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Cranberry e frutti di bosco migliorano la memoria e l'afflusso di sangue al cervello e riducono il colesterolo cattivo

Cranberry e frutti di bosco migliorano la memoria e l'afflusso di sangue al cervello e riducono il colesterolo cattivo

Mangiare cranberry, ma anche, in generale, frutti di bosco protegge il cervello dal rischio di neurodegenerazioni, migliora la memoria e riduce anche il colesterolo cattivo. Insomma, meglio di così non si può chiedere! Questi benefici appena menzionati sono stati osservati da un gruppo di scienziati inglesi della University of East Anglia e sono stati pubblicati in un articolo molto recente apparso sulla rivista Frontiers in Nutrition (Flanagan et al, Frontiers in Nutrition, 2022).

Frutti di bosco e cervello

I frutti di bosco sono ricchi in sostanze antiossidanti, quali antocianine e proantocianidine, che, oltre a conferire il caratteristico colore rosso, blu o viola alle bacche, portano con sé anche preziose proprietà neuroprotettive. Infatti, i frutti di bosco hanno mostrato, sulla base di studi precedenti, di rallentare il declino cognitivo e la demenza. Tra i frutti di bosco viene annoverato il cranberry, o mirtillo rosso americano, che al giorno d'oggi possiamo trovare facilmente anche da noi, essiccato, surgelato o sotto forma di succo. Il cranberry è anche antinfiammatorio ed è stato studiato ampiamente per le sue proprietà utili a contrastare la cistite. Gli scienziati della ricerca di cui parliamo oggi, invece, si sono focalizzati su cosa può fare il cranberry per la salute del nostro cervello, approfondendo i suoi effetti sulla memoria e la funzionalità cognitiva in persone sane e cercando di far luce sui meccanismi alla base dei benefici osservati.

Il cranberry migliora la memoria, lo studio

Gli scienziati hanno reclutato 60 persone, di età compresa tra i 50 e gli 80 anni, tutte in buona salute sia fisicamente che mentalmente. I volontari sono stati divisi in due gruppi. Al primo gruppo è stato chiesto di assumere, ogni giorno per tre mesi, cranberry liofilizzati per una quantità pari ad una tazza, circa 250 grammi, di cranberry fresco. Il secondo gruppo ha assunto invece un placebo. Ebbene, al termine dei tre mesi coloro che avevano assunto il cranberry presentavano un significativo miglioramento della memoria episodica visiva, che è la memoria che comprende gli eventi quotidiani della nostra vita, ma anche del funzionamento neuronale e dell'apporto di sangue, e quindi di ossigeno e glucosio, al cervello, in particolare alle aree che sono preposte al consolidamento della memoria e alla capacità di richiamare le informazioni immagazzinate. Non solo, chi aveva assunto il cranberry ha mostrato anche un'importante diminuzione dei valori di colesterolo cattivo LDL, che è una nota causa di arteriosclerosi e quindi di indurimento delle arterie. Pertanto, i cranberry contribuiscono alla salute del nostro sistema vascolare e quindi supportano il flusso sanguigno al cervello. Questa azione spiega il processo con cui i cranberry portano benefici alla funzionalità cognitiva, migliorando cioè il nutrimento di quelle parti del cervello responsabili dell'archiviazione della memoria e della capacità di riprendere queste informazioni.
Conclusioni- I risultati dello studio sono molto incoraggianti, dal momento che si sono osservati dopo un periodo breve di trattamento, solo tre mesi, e hanno testimoniato importanti benefici sia a livello vascolare che del funzionamento cerebrale. Ecco quindi un'ulteriore prova che la nostra salute passa dalla tavola! Certo, non è facile riuscire a mangiare ogni giorno ben 250 grammi di cranberry, che oltretutto possono risultare anche un po' acidi e quindi non per tutti forse particolarmente gustosi. Tuttavia, la salute si costruisce giorno per giorno, nel tempo, introducendo nella propria dieta quotidiana, sana e varia, quantità moderate di frutti di bosco ricchi di antociani, tra cui anche i cranberry, con risultati che magari ci metteranno un po' più di tre mesi prima di essere rilevati ma che in ogni caso contribuiranno al nostro benessere fisico e mentale.
AUTORE
Unisce la sua passione per uno stile di vita naturale e la sua formazione universitaria, è infatti laureata in fisica e ha il dottorato di ricerca in fisica, settore biofisica. Leggere articoli scientifici, documentarsi sulle ultime ricerche e testare nuovi metodi e ricette è quindi da sempre il suo lavoro, che, speriamo, di aver reso utile.
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