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Dieta ed esercizio fisico per contrastare il Long Covid

Dieta ed esercizio fisico per contrastare il Long Covid

Il Long Covid è una condizione che può insorgere qualche mese dopo aver contratto il nuovo coronavirus e che comporta diversi sintomi debilitanti. Allo stato attuale, gli scienziati stanno analizzando questa sindrome per comprendere le possibili strategie per far fronte alle conseguenze che il Long Covid può arrecare, come diabete, depressione, infiammazione e debilitazione. Degne di nota sono due recentissime ricerche scientifiche di cui parliamo oggi. La prima ricerca è stata pubblicata sulla rivista Exercise and sport science reviews da un team americano della Pennington Biomedical Research Center, Louisiana (Rebello et al, Exercise and sport science reviews, 2022), la seconda sulla rivista Nutrients da un gruppo di scienziati italiani (Barrea et al, Nutrients, 2022).

Long Covid, di cosa si tratta

Il nuovo coronavirus non causa solo l'infezione acuta ma, in una percentuale che può persino raggiungere l'80% di chi ha avuto il COVID 19, una sindrome chiamata Long Covid. Il Long Covid è caratterizzato da debolezza, perdita di massa muscolare, confusione mentale e depressione. Non solo, anche persone che hanno avuto un'infezione con sintomi lievi possono presentare, anche sei mesi dopo che tosse e febbre sono scomparsi, diabete tipo 2. Non solo, il Long Covid può far aumentare i livelli di zuccheri a tal punto che si può osservare, in alcune persone, anche una chetacidosi diabetica, una condizione acuta e molto grave tipica del diabete tipo 1. La causa di tutti questi sintomi è un aumento dei livelli di infiammazione.

L'importanza dell'esercizio fisico contro le conseguenze del COVID 19

Nella prima ricerca gli scienziati affermano che uno strumento molto potente per contrastare l'infiammazione e così anche l'aumento di glicemia, la stanchezza, la depressione e la confusione è rappresentato dall'esercizio fisico. E quello che è importante è che non occorre correre per chilometri. L'importante è muoversi. L'ideale sarebbero 30 minuti al giorno da dedicare all'attività fisica, anche una camminata a passo svelto. Ma se questo non dovesse essere possibile, vanno bene anche quindici minuti di camminata al giorno. Quello che conta è fare ogni cosa a nostra disposizione per muoversi ogni giorno, in quanto l'esercizio fisico, come risulta dalla ricerca, blocca la reazione a catena che dall'infiammazione porta alle conseguenze più severe.

Dieta e Long Covid

Il secondo studio si focalizza invece sulla dieta e sulla sua capacità di contrastare l'infiammazione e con essa i sintomi del Long Covid. In particolare, risulta importante assumere proteine, sia di origine vegetale che animale, in quanto il Long Covid è associato spesso a perdita di massa muscolare. La raccomandazione è includere una fonte di proteine ad ogni pasto o merenda. Possibili fonti di proteine sono i legumi, i latticini come lo yogurt, le uova ma anche pesce e carni magre. Poi, è importante non farsi mancare gli acidi grassi omega 3, che trovi per esempio nel pesce grasso e nelle noci e che sono antinfiammatori, la vitamina D e il selenio. La fonte principale di vitamina D per il corpo umano è un'esposizione moderata al sole, mentre tra le fonti di selenio ricordiamo i cereali integrali, gamberi, tonno, sardine con lisca e le noci del Brasile, Tra i carboidrati, è bene scegliere quelli integrali in modo da evitare i pericolosi picchi glicemici che porterebbero ad un aumento dei livelli di infiammazione. Altri composti dall'azione antiossidante e antinfiammatoria sono quercetina, catechine e resveratrolo, che puoi trovare nel tè verde, nelle mele con la buccia, nelle cipolle, frutti rossi, cacao, broccoli. Tutte queste linee guida vengono riassunte mirabilmente dalla dieta Mediterranea, che prevede l'assunzione di frutta, verdura, cereali integrali, legumi e olio evo, un moderato apporto di latticini e pesce, e un basso apporto di carni rosse e lavorate. La dieta Mediterranea quindi si prefigura come una valida alleata a contrastare il Long Covid. Oltre a questo, sono raccomandati, previo consulto con il proprio medico, anche integratori di inositolo, che contrasta l'eccessivo rilascio di sostanze pro infiammatorie, e di glutatione, una sostanza dall'alto potere antiossidante.
AUTORE
Unisce la sua passione per uno stile di vita naturale e la sua formazione universitaria, è infatti laureata in fisica e ha il dottorato di ricerca in fisica, settore biofisica. Leggere articoli scientifici, documentarsi sulle ultime ricerche e testare nuovi metodi e ricette è quindi da sempre il suo lavoro, che, speriamo, di aver reso utile.
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