I flavonoidi di tè, arance e frutti di bosco per proteggere la retina dai danni dell’iperglicemia

Nel 2019 nel mondo erano ben 463 milioni le persone con una diagnosi di diabete. Il diabete è una malattia metabolica caratterizzata da una iperglicemia cronica risultante da problemi nella secrezione di insulina, nella minor efficacia dell’insulina stessa, o entrambe le situazioni. Il diabete porta con sé diverse conseguenze, tra cui anche una complicanza chiamata retinopatia diabetica. Si stima che, dopo 20 anni di diabete, quasi tutti i pazienti con diabete tipo 1 e il 60% di pazienti con diabete tipo 2 presenteranno questa condizione, che porta a danni ai vasi sanguigni della retina e una conseguente perdita della vista. Gli scienziati si sono quindi chiesti se, attraverso l’alimentazione o integratori, sia possibile prevenire o attenuare la retinopatia diabetica. Ebbene, un ruolo chiave sembrano giocarlo i flavonoidi, potenti sostanze antiossidanti, come emerge da una recente ricerca pubblicata sulla rivista Nutrients da un team di ricercatori portoghesi (Matos et al, Nutrients, Sep 2020).
La glicemia rialzata induce stress ossidativo e infiammazioni a carico della retina, già nelle prime fasi del diabete. Queste condizioni causano la morte dei neuroni della retina e alterazioni a livello dei suoi vasi sanguigni, che, con il tempo, possono chiudersi e causare edema nella zona centrale della retina, la macula, ma anche la proliferazione di nuovi vasi sanguini e infine anche il distacco della retina. Tuttavia, grazie alla loro azione antiossidante e antinfiammatoria, i flavonoidi sono risultati benefici sia nella prevenzione che nel trattamento dei danni alla retina causati dall’iperglicemia. I flavonoidi sono sostanze che possono essere assunte sia attraverso integratori o, ancora meglio, con la dieta. Di flavonoidi esistono diversi tipi, come per esempio le antocianine. Le antocianine sono contenute in quantità elevate nei frutti di bosco e nelle ciliegie. È stato osservato che le antocianine dei mirtilli sono state in grado di prevenire i danni causati dall’iperglicemia sulle cellule endoteliali dei capillari della retina. Non solo, è stato anche dimostrato che i mirtilli possono ritardare o persino prevenire la retinopatia diabetica. Altri tipi di flavonoidi sono le catechine contenute nel cacao, nel tè e nell’uva. Le catechine contrastano l’infiammazione, che è il terreno favorevole all’insorgenza della retinopatia. Non solo, le catechine contrastano la formazione dei nuovi vasi sanguigni e riducono la formazione di alcune sostanze, chiamate prodotti finali della glicazione avanzata, che hanno un ruolo diretto nella fase iniziale e nella progressione della retinopatia diabetica. Da non dimenticare poi i flavanoni degli agrumi, come arancia, limone e pompelmo dall’azione vaso protettiva, antiossidante sulla retina, utile anche a contrastare l’infiammazione retinica. Gli isoflavoni della soia contrastano la morte delle cellule della retina, sono antiossidanti e possono agire ritardando la retinopatia.
Quindi, arricchire la propria dieta con alimenti ricchi di flavonoidi o, su consiglio del medico, ricorrere a integratori di queste sostanze può contribuire a contrastare alcuni danni causati dall’iperglicemia a carico della vista. Tuttavia, come sottolineato dagli stessi autori dello studio, i flavonoidi non dovrebbero essere visti come sostanze magiche in grado di risolvere i problemi ma devono essere inseriti all’interno di una dieta varia e bilanciata e uno stile di vita sano.
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