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La dieta che tiene lontano l'Alzheimer

La dieta che tiene lontano l'Alzheimer

marzo 17, 2022

La salute del nostro cervello dipende anche da quello che portiamo in tavola. Infatti, sempre più evidenze scientifiche dimostrano che una dieta ricca di polifenoli è in grado di migliorare la funzionalità cognitiva e di prevenirne il declino. Una recentissima review ha raccolto i risultati di studi precedenti per permetterci di comprendere l'azione benefica sul cervello dei principali polifenoli e quali sono gli alimenti da non farsi mancare per tenere alla larga le neurodegenerazioni. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nutrients da un team tutto italiano dell'Università di Catania (Caruso et al, Nutrients, 2022).

L'azione neuroprotettiva dei polifenoli

I polifenoli sono un vasto gruppo di sostanze dall'azione antiossidante all'interno del quale troviamo diverse sottofamiglie. Per esempio, ci sono i flavonoidi, come gli antociani dei frutti di bosco o gli isoflavoni della soia, molto studiati dalla scienza che ha avuto modo di dimostrare la loro azione neuropotettiva, anche a scopo preventivo. Esistono poi gli stilbeni, quali il resveratrolo dell'uva o l'oleuropeina dell'olio evo, o ancora la curcumina della curcuma, anche questi dalla nota azione neuroprotettiva. Esistono poi gli acidi fenolici, molto diffusi negli alimenti che comunemente vengono portati in tavola ma che, rispetto agli altri esponenti della famiglia dei polifenoli, sono stati meno studiati riguardo alla loro azione neuroprotettiva. La review si è focalizzata quindi anche sugli acidi fenolici, vediamo cosa è emerso.

Acido caffeico

L'acido caffeico è un acido fenolico che si trova nel caffè, nel tè, ma anche in alcuni frutti quali mirtilli, kiwi, prugne, ciliegie e mele. Studi hanno permesso di osservare che l'acido caffeico è neuroprotettivo grazie alla sua capacità di contrastare lo stress ossidativo e la neuroinfiammazione. Non solo, l'acido caffeico ha mostrato di migliorare la memoria e la funzionalità cognitiva, di contrastare l'accumulo di proteine beta amiloidi, che insieme all'infiammazione sono la caratteristica della malattia di Alzheimer, di supportare la plasticità cerebrale e aumentare la sintesi di proteine sinaptiche che, nei neuroni, sono implicate nel processo di scambio di neurotrasmettitori.

Acido clorogenico

Tra gli acidi fenolici, un'altra sostanza neuroprotettiva è l'acido clorogenico. Questa sostanza si trova in mele, carciofi, carote, melanzane, uva, kiwi, prugne, tè e caffè. L'acido clorogenico è antinfiammatorio e antiossidante ed è in grado di aumentare la sopravvivenza dei neuroni.

Acido ferulico

L'acido ferulico si trova nei cereali integrali e in alcuni frutti, come i mirtilli e le more. L'acido ferulico mostra una potente azione antinfiammatoria e antiossidante, che aiuta a proteggere dalle neurodegenerazioni. Non solo, l'acido ferulico aiuta a migliorare l'umore e contrastare la depressione, vista la sua azione sui livelli di serotonina.

Acido rosmarinico

Da non dimenticare l'acido rosmarinico, contenuto in diverse piante aromatiche quali rosmarino, maggiorana, salvia, timo, origano, basilico, menta, lavanda e melissa. L'azione neuroprotettiva dell'acido rosmarinico si fa risalire alla sua capacità di regolare l'attività del fattore di trascrizione Nrf2, attivandolo e proteggendolo dai danni dei radicali liberi. Infatti, un declino nei valori di Nrf2 è stato osservato in caso di malattia di Alzheimer conclamata.

Acido sinapico

Molto interessante è anche l'acido sinapico, che si trova nei frutti di bosco, ma anche nei cereali integrali e nei semi oleosi. Infatti, studi in laboratorio hanno permesso di osservare che l'acido sinapico ha protetto le cellule neuronali dalla morte in seguito all'esposizione ad accumuli di aggregati di proteine beta amiloidi, come accade nel corso della malattia di Alzheimer. Contemporaneamente è migliorata anche la memoria.

Conclusioni

Qui abbiamo riportato i principali acidi fenolici e la loro azione neuroprotettiva. Esistono però anche altri composti, capaci di contrastare la neurodegenerazione, come l'acido ellagico, che si trova nei frutti di bosco, frutta secca e melagrana, o ancora l'aldeide cinnamico, che si trova nella cannella. Pertanto, appare chiara l'importanza di una dieta sana e varia, che includa frutta, verdura, spezie ed erbe aromatiche, per contrastare le infiammazioni, lo stress ossidativo e per tenere alla larga le degenerazioni del cervello.

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