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La musica per dormire, ecco quale scegliere per migliorare la qualità del sonno

gennaio 30, 2023
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La musica per dormire, ecco quale scegliere per migliorare la qualità del sonno

Un sonno di buona qualità è essenziale per garantire salute a corpo e mente, concentrazione, attenzione ed energia durante il giorno e buon umore. Tuttavia, sempre più spesso si assiste ad un aumento dei problemi legati al sonno, come difficoltà di addormentamento, sonno disturbato e risvegli notturni. La musica può venire in aiuto per ridurre i tempi di addormentamento e migliorare la qualità del sonno. Ma tutti i tipi di musica sono ugualmente utili a questo scopo? E la musica classica è sempre una buona scelta, come si crede? Uno studio recentissimo offre le risposte a queste domande. La ricerca è consultabile online ed è stata pubblicata sulla rivista PloS One da un gruppo di scienziati danesi (Scarratt et al, PloS One, 2023).

Rimedi naturali per migliorare la qualità del sonno

Bere una tisana rilassante, come quelle preparate con camomilla, tiglio, luppolo e valeriana, ma anche diffondere nella stanza o annusare da un fazzoletto particolari oli essenziali, come l'olio essenziale di lavanda, ha mostrato di migliorare la qualità del sonno. Ma esiste anche un altro rimedio a cui possiamo ricorrere se soffriamo di disturbi del sonno, ed è ascoltare musica. Ascoltare musica prima di andare a dormire è un'abitudine molto antica, basti pensare alla ninna nanna che le madri cantano da sempre ai loro bambini per favorirne un addormentamento sereno. Al giorno d'oggi, anche grazie ai moderni dispositivi come gli smartphone, ascoltare musica alla sera, a letto, per favorire l'addormentamento e un buon sonno ristoratore è una pratica molto in uso. Ma quale musica scegliere per dormire meglio? Infatti, non tutte le musiche sono uguali… vediamo di capire cosa dice la ricerca di cui parliamo oggi.

La musica che aiuta a dormire, lo studio

A differenza di studi precedenti che avevano studiato gli effetti della musica sul sonno prendendo in considerazione solo un paese e un campione molto limitato di persone, la ricerca svolta dagli scienziati danesi è globale, dal momento che analizza le abitudini di persone provenienti da ben 92 diverse nazioni, per un totale di 225,626 tracce musicali catalogate come tracce audio per dormire. Quello che è emerso è che la musica per addormentarsi cambia in base allo scopo per cui viene utilizzata. E cioè, se la persona sta cercando di calmarsi, in quanto agitata e sotto stress, allora le tracce audio saranno lente, strumentali, con un ritmo semplice e ripetibile, che porta cuore e respiro ad adeguarsi, rilassando tutto il corpo e favorendo l'addormentamento. Il cervello non è stupito da sorprese nel ritmo, che invece è facilmente prevedibile, e questo aiuta a staccare dai pensieri ossessivi del giorno, favorendo anche le onde a bassa frequenza cerebrali, tipiche degli stati di rilassamento e addormentamento.

Invece, in caso di cattivo umore e ansia, la musica che viene scelta è una nota e che trova il gradimento della persona, potrebbe anche avere un ritmo veloce ed essere più energetica, ma in questo caso quello che conta sono i sentimenti che vengono suscitati in chi ascolta, in una sorta di musica rifugio, tranquillizzante e calmante.

In più, il fatto di essere musiche note le rende prevedibili, cosa che facilita il rilassamento del cervello.

Invece, a sorpresa, la musica classica è una delle ultime scelte quando si tratta di addormentarsi, a differenza di quanto invece ipotizzato dai ricercatori prima di intraprendere lo studio. Probabilmente questo è da ricondursi ai gusti e alle abitudini musicali che mutano nel tempo.

Conclusioni

Ascoltare musica può essere un valido aiuto per favorire l'addormentamento e il buon sonno, con qualche accorgimento. È importante scegliere musiche con ritmi lenti e ripetitivi, non cantate ma solo suonate, per generare calma e rilassamento a livello cerebrale. Ma anche musiche cantate, con energia e ritmi veloci possono funzionare in caso di ansia, paure o cattivo umore, a patto che siano musiche conosciute e apprezzate, in modo che il cervello possa prevedere i vari momenti della traccia audio. In questo modo i cattivi pensieri e le ossessioni vengono arginate, favorendo il rilassamento e l'addormentamento. Come supporto alla musica puoi preparare anche una tisana calmante, a base di camomilla, tiglio, valeriana, luppolo, ma anche fiori d'arancio. Puoi farti preparare in farmacia una miscela di queste erbe da utilizzare per preparare un infuso, un cucchiaio in una tazza di acqua bollente da lasciar riposare per dieci minuti. Come accennato anche gli oli essenziali possono essere di aiuto. Una ricerca ha potuto dimostrare che una miscela di ylang ylang, lavanda e bergamotto ha permesso di stimolare un sonno profondo e riposante e migliorare la qualità del sonno (McDonnell et al, J Altern Complement Med, 2019). Proprio questa miscela è disponibile nello shop dell'app con il nome di Polvere di stelle.

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