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L'olio di krill abbassa il colesterolo

ottobre 20, 2022
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L'olio di krill abbassa il colesterolo

L'olio di krill è antiossidante, antitumorale e da oggi sappiamo anche cardioprotettivo. Infatti, l'assunzione di olio di krill aiuta a ridurre il colesterolo, sia totale che cattivo, e i trigliceridi. Questo emerge da una recentissima ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Marine Drugs da un team coreano (Kim et al, Marine Drugs, 2022).

Le proprietà dell'olio di krill

Il krill è un piccolo crostaceo che vive in tutti gli oceani del mondo. Dal krill si ricava un olio ricco di acidi grassi omega 3 e carotenoidi, preziosi antiossidanti che conferiscono all'olio il tipico colore aranciato. Già studi precedenti avevano avuto modo di mostrare che l'olio di krill contrasta i radicali liberi e le degenerazioni cellulari.

Non solo, studi su esseri umani avevano anche dimostrato che l'assunzione di olio di krill risulta benefica per il cuore in quanto capace di ridurre i livelli di colesterolo. Tuttavia non era stato compreso il meccanismo di azione dell'olio di krill. Ecco quindi che per fare luce anche su questo aspetto gli scienziati coreani hanno elaborato la ricerca di cui parliamo oggi.

Krill per ridurre il colesterolo, lo studio

Lo studio si è svolto in laboratorio su topi a cui è stata somministrata una dieta ad alto contenuto di grassi. Questa dieta ha fatto aumentare, nei topi, i trigliceridi, il colesterolo cattivo LDL e il colesterolo totale oltre che aumentare i valori ALT e AST, indicatori di una sofferenza del fegato. A una parte dei topi è stato somministrato olio di krill per tre mesi.

Ebbene, in confronto ai topi che non avevano assunto questo olio, il krill aveva diminuito gli indicatori di sofferenza del fegato, i trigliceridi e il colesterolo sia totale che cattivo.

Pertanto è stata ottenuta un'ulteriore prova che l'olio di krill protegge il fegato da danni indotti da una dieta ad alto contenuto di grassi e migliora il profilo lipidico con un effetto benefico sul cuore. Ma i ricercatori sono anche riusciti a capire i meccanismi di azione dell'olio di krill. In particolare, è stato osservato che l'olio di krill è in grado di inibire la sintesi endogena del colesterolo.

Non solo, il krill riduce i livelli di colesterolo LDL circolante stimolando l'utilizzo di questo colesterolo da parte dei tessuti e contemporaneamente la sua eliminazione dal corpo.

In più, è stato osservato anche che l'olio di krill ha ridotto lo spessore dell'aorta, aumentato invece in seguito alla dieta ad alto contenuto di grassi, dal momento che ha diminuito le placche depositate, risultando pertanto un aiuto a contrastare l'arteriosclerosi.

Krill, conclusioni, assunzione e avvertenze

Il colesterolo è necessario al nostro corpo per preservare l'integrità delle membrane cellulari, per la sintesi di ormoni, acidi biliari ma anche vitamina D. Tuttavia occorre evitare un eccesso di colesterolo circolante. Tra tutti gli strumenti che possiamo schierare in campo ora possiamo valutare anche l'olio di krill, che si dimostra capace di proteggere cuore e fegato, ridurre il colesterolo e i trigliceridi. Se stai già assumendo farmaci per il colesterolo chiedi consiglio al tuo medico prima di iniziare ogni trattamento. Poi, presta attenzione se devi sottoporti a interventi chirurgici. In questi casi l'olio di krill va interrotto con anticipo per evitare un rischio di maggiori sanguinamenti durante l'operazione. In rari casi il krill può causare nausea e problemi di stomaco, evita in caso di allergia ai crostacei.

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