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Rooibos, un aiuto contro l'infiammazione cronica, il nuovo coronavirus e il Long Covid

Rooibos, un aiuto contro l'infiammazione cronica, il nuovo coronavirus e il Long Covid

Il nuovo coronavirus è per noi un virus nuovo, di cui si sa ancora poco. Ma una cosa appare chiara, in base alle ultime ricerche scientifiche, i problemi maggiori sia durante l'infezione acuta che nei mesi successivi all'infezione, il cosiddetto Long Covid, sono legati ad un aumento eccessivo di sostanze pro infiammatorie. Quindi, qualsiasi approccio volto a tenere sotto controllo l'infiammazione è da considerarsi utile e benefico. Uno stile di vita attivo, una dieta varia che prevede un apporto regolare di frutta e verdura, sono tutti ottimi alleati contro l'infiammazione. Ma possiamo contare su un rimedio anti infiammatorio in più, il tè rooibos, che, come suggerito dagli scienziati, può essere incluso in una dieta volta a supportare il corpo nella lotta al nuovo coronavirus e alle sue conseguenze a lungo termine. Questo emerge da una recente ricerca scientifica pubblicata sulla rivista Journal of Functional Foods da un team dal sud Africa (Abdul et al, J Funct Foods, 2021).

Infiammazione, un problema tante conseguenze

Si ritiene che l'infiammazione, ma anche l'aumento di radicali liberi giochino un ruolo importante nell'evoluzione di un'eventuale infezione da nuovo coronavirus. In particolare, se l'organismo è già debilitato da un elevato livello di infiammazione e stress ossidativo, aumenta la probabilità che la risposta immunitaria all'infezione sia sbilanciata ed eccessiva, causando un decorso più severo in caso di infezione. Non solo, maggiori sono le sostanze infiammatorie circolanti e maggiore è anche il rischio di sviluppare sintomi a lungo termine in quello che gli esperti chiamano Long Covid. Quello che accade è che dopo qualche mese dalla guarigione le persone possono presentare sintomi come affaticamento, confusione mentale e rialzo della glicemia. Importante, quindi, è riuscire a tenere sotto controllo l'infiammazione, cosa che, oltre ad essere benefica per supportare il sistema immunitario nella lotta al virus, è anche utile a ridurre il rischio di degenerazioni cellulari, obesità, malattie cardiovascolari, diabete e depressione.

Le proprietà del tè rooibos

Il tè rooibos è una bevanda che si prepara per infusione delle foglie della pianta Aspalathus linearis. L'infuso che si ottiene è caratterizzato da un aroma gradevole e da interessanti proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antivirali, antidiabetiche e cardioprotettive. Proprio per questa azione così benefica gli scienziati hanno ipotizzato che il tè rooibos possa essere incluso in una dieta antinfiammatoria, capace di mettere l'organismo nelle migliori condizioni per affrontare le minacce esterne ed eventuali conseguenze sul lungo termine.

Rooibos, covid 19 e Long Covid

I ricercatori hanno confrontato i risultati di studi precedenti e quello che è emerso è che in effetti il tè rooibos può essere considerato un altro potente alleato contro i danni causati dal nuovo coronavirus. Per esempio, il consumo di rooibos è associato ad una diminuzione delle sostanze pro infiammatorie circolanti. Studi hanno dimostrato che l'assunzione di tisane di rooibos è in grado di diminuire i valori del fattore di necrosi tumorale alfa e di interleuchina 6, sostanze coinvolte nell'infiammazione sia acuta che cronica. Si ritiene che questo effetto sia da ricondursi all'aspalatina, un principio attivo del rooibos. Ma non è solo questo. Il tè rooibos è anche un potente antiossidante, capace di contrastare lo stress ossidativo. Questo fatto è degno di nota dal momento che lo stress ossidativo è proprio il terreno favorevole per la replicazione del virus. Poi, altri principi attivi del rooibos, come quercetina e luteolina, hanno mostrato di contrastare l'ingresso del virus nella cellula, ostacolando così l'infezione. Infine, il rooibos agisce anche su altre condizioni che potrebbero peggiorare il decorso della malattia in caso di infezione da nuovo coronavirus, come diabete e malattie del sistema cardiovascolare. Infatti, il rooibos, se assunto con regolarità, risulta protettivo per cuore e vasi sanguigni, contribuendo a ridurre i valori di colesterolo cattivo e pressione sanguigna, aumentando i valori di colesterolo buono e tenendo sotto controllo i valori di glicemia.

Conclusioni

Dieta e stile di vita aiutano a rinforzare le nostre difese e a tenere sotto controllo l'infiammazione che, quando fuori controllo, può rivelarsi davvero dannosa. Il tè rooibos, viste le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, è un alleato per la nostra salute, anche nella lotta al nuovo coronavirus e ai suoi effetti a lungo termine, il long covid. Tuttavia, il tè rooibos, così come ogni altro alimento antinfiammatorio, non sostituisce le medicine che vengono prescritte dai medici né le prime misure di prevenzione come igiene, distanziamento e dispositivi di protezione personale.
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