Una colazione per nutrire il cervello? Con il miele!

Il cervello è l’organo esposto più di altri ai danni dell’ossidazione dei radicali liberi per l’alta presenza di acidi grassi polinsaturi e lipidi, per la notevole richiesta di energia e l’elevato consumo di ossigeno. I danni causati dall’ossidazione sono maggiori proprio in quelle aree del cervello che sono coinvolte dalle malattie degenerative come l’Alzheimer. Ma il corpo e il cervello possono difendersi dai fenomeni di ossidazione grazie a delle sostanze antiossidanti. Il sistema antiossidante del corpo, in particolare, dipende dalla quantità di antiossidanti fornita dalla dieta grazie all’apporto di cibi fonti di vitamine C ed E, ma anche zinco, beta carotene e selenio. Ebbene, anche il miele sembra dare il proprio contributo alla lotta contro l’ossidazione, non solo, questo alimento così gustoso sembra proteggere proprio il cervello come riportato in un articolo pubblicato pochi mesi fa (Azman et al, Iran J Basic Med Sci, 2019).
Il miele è, prima di tutto, una fonte preziosa di energia, ottimo quindi da spalmare sul pane a colazione. Non solo, il miele mostra anche proprietà antivirali, antinfiammatorie, protettive per il fegato e per il cuore ma, soprattutto, antiossidanti grazie alle sostanze in esso contenute come acido ascorbico, tocoferolo, flavonoidi e carotenoidi. Grazie a quest’azione antiossidante il miele può aiutare a ridurre i danni ossidativi e proteggere l’integrità della struttura delle cellule del cervello. Infatti, è stato osservato che l’assunzione di un cucchiaio al giorno di miele in persone anziane e con un inizio di rallentamento cognitivo ha contribuito a ridurre il rischio di sviluppare demenza e declino cognitivo. L’introduzione di miele nella dieta ha aiutato a ridurre l’ansia e a migliorare la memoria spaziale. L’articolo menziona anche un miele particolare, il miele di tualang, un tipo di miele proveniente dalla Malesia ma che si può trovare online, che si è dimostrato capace di migliorare la memoria sia a breve che a lungo termine. E i benefici del miele non si fermano alle persone anziane e alla riduzione del rischio di sviluppare malattie degenerative, anche i giovani sembrano mostrare benefici. Infatti, il miele, in particolare quello di tualang, ha mostrato di migliorare nei giovani adulti la cosiddetta memoria di lavoro o working memory, che è quel tipo di memoria che permette di tenere a mente e manipolare le informazioni, indispensabile per il processo di ragionamento.
Il miele quindi, sempre senza esagerare e all’interno di una dieta varia, aiuta a contrastare i danni dei radicali liberi e protegge il cervello e la memoria, sia nei giovani che negli adulti e anche negli anziani.
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