Alimenti brucia grassi Parte 12, le sirtuine

Esistono degli alimenti capaci di attivare delle proteine nel nostro corpo, le sirtuine, che aiutano a non accumulare grasso e a combattere radicali liberi e malattie per una vita più sana e più lunga, vediamo quali sono questi cibi e come portarli in tavola per non perdere le loro preziose proprietà.
È possibile dimagrire mangiando? Anche se sembra un controsenso, la risposta alla domanda è sì, si può, in base a recenti, e anche molto promettenti, studi scientifici che mirano a far luce sul collegamento tra processi di invecchiamento, dieta e accumulo di grasso in un meccanismo complesso ma davvero affascinante. Il punto è che gli scaffali dei supermercati traboccano di prodotti preparati con farine raffinate, di bevande zuccherate, di dolcetti colmi di sciroppo di glucosio pensati per soddisfare la voglia di dolce e grasso che abbiamo insita in noi. Infatti, anche se viviamo in un mondo in continua evoluzione i nostri geni non hanno seguito questo stesso percorso evolutivo e sono rimasti gli stessi di quando l’uomo cacciava per procurarsi il cibo. In tempi così difficili riuscire a procurarsi del cibo abbondante e grasso poteva dire più energia e più possibilità di sopravvivenza per difendersi da attacchi o anche prepararsi a periodi di digiuno e fame. Questa è la spiegazione sul perché ci sia rimasta la voglia di mangiare cibi ricchi di energia, ma questo è anche il principale problema, perché quando si mangia con abbondanza si manda un segnale ben preciso al corpo. Quello che si comunica è che la sopravvivenza non è a rischio, ma si fa anche altro, in particolare si attivano dei geni, chiamati i geni dell’invecchiamento (Eliana Liotta, La dieta SmartFood) che fanno sì, da una parte, che le cellule producano più energia con conseguente produzione di radicali liberi e, dall’altra, che il grasso venga accumulato nei rotolini della pancia, per i periodi di carestia. Come se ne esce? Lasciando perdere diete estreme, digiuni, di cui si sente parlare spesso in questo periodo ma che, in primo luogo, non sono per tutti, soprattutto se si conduce una vita attiva o se si hanno malattie, e, in secondo luogo, andrebbero messi in pratica solo seguiti da uno specialista, o regimi alimentari che puntano semplicemente a privare la persona di ogni alimento considerato proibitivo come carboidrati e dolci con il rischio non solo di aumentare tristezze e depressioni ma anche di seguire diete sregolate che non apportano i giusti nutrienti. Invece, la soluzione può essere, all’interno di una dieta bilanciata, che privilegia alimenti non raffinati, frutta e verdura ricche di fibre e antiossidanti e che limita il consumo di zucchero, avere l’accorgimento di introdurre anche alcuni cibi particolarmente ricchi di sostanze, come antocianine, resveratrolo, epigallocatechina gallato, capsaicina o quercetina, capaci di attivare le sirtuine, un gruppo di 7 proteine che nel corpo svolgono diverse funzioni. Per esempio, le sirtuine sono coinvolte nella regolazione del metabolismo, spostano le riserve di grasso dalle cellule adipose al sangue per convertirle poi in energia, controllano i processi infiammatori e il ciclo della vita (Libert et al, Annu Rev Physiol, 2013 – Villalba et al, Biofactors, Sep 2012). Infatti, le sirtuine riescono a silenziare i geni dell’invecchiamento con il doppio risultato di accumulare meno grasso e avere meno radicali liberi in corpo, si dimagrisce, si vive di più e ci si ammala di meno. Di fatto le sirtuine ingannano il corpo e mandano un segnale che fa credere che stiamo digiunando, che stiamo entrando in un periodo di carestia e che la sopravvivenza è a rischio, quando in realtà non lo è e stiamo mangiando, delle molecole molto intelligenti quindi! Questo segnale delle sirtuine fa attivare i geni preposti alla sopravvivenza, si attivano tutte le risorse, si sfrutta tutta l’energia a disposizione per riparare i danni dei radicali liberi e proteggere dalle malattie, i grassi non si accumulano ma si usano subito. Come detto, si dimagrisce e si vive di più con un aiuto a combattere le malattie legate all’età.

Gli alimenti che attivano le sirtuine

E quali sono i cibi che contengono queste sostanze eccezionali e come si portano in tavola? Parliamo di fragole, prezzemolo, cioccolato, ma deve essere fondente almeno al 70%, tè verde, preparato con un tempo di infusione delle foglie superiore ai 5 minuti, meglio se intorno ai 10 minuti, e a una temperatura non superiore ai 70°C, cavolo riccio verde e vino rosso, ottimi sono i vini della Borgogna come il Pinot Nero in quanto più ricchi di altri di resveratrolo. Non solo, non dovrebbe mancare la cipolla, soprattutto se rossa, ottima cruda o anche cotta ma a patto che non sia bollita perché altrimenti cede all’acqua una buona parte delle sue sostanze benefiche, meglio una cottura al micro onde o anche una frittura, che, in base a studi scientifici, preserva gran parte delle proprietà. Non dimenticare anche soia, olio evo, grano saraceno, curcuma, ma assunta con olio evo e una macinata di pepe nero per superare la barriera dello stomaco, noci, rucola, peperoncino, levistico, datteri, radicchio rosso, mangiato crudo in insalata, asparagi, paprika piccante, sedano, ottimo affettato finemente e aggiunto alle insalate, melanzane, ma non grigliate in quanto questo tipo di cottura distruggerebbe le antocianine, le molecole che attivano le sirtuine, mirtilli, ma non abbinati a latte o yogurt vaccino, capperi e caffè (Pallauf et al, Oxid Med Cell Longev, Aug 2013 – Eliana Liotta, La dieta Smart Food – Ioku et al, J Nutr Sci Vitaminol, Feb 2001 – Harris et al, Food Chem, Nov 2015).
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