Asparagi

Azione diuretica, aiuto in caso di ritenzione idrica, cellulite, edemi, reumatismi ma non acuti, prevenzione alla cistite e calcoli, controllano i livelli di colesterolo nel sangue, migliorano la produzione di insulina e proteggono la funzionalità del pancreas, di aiuto contro l’ipertensione e i suoi effetti sui reni.
Asparagus officinalis, l’asparago, è una pianta medicinale della famiglia delle Liliacee. Le sue proprietà sono note fin dall’antichità, infatti Galeno lo consigliava per la sua attività diuretica, oggi sappiamo che si possono consumare sia le radici che i germogli, chiamate asparagi con lo stesso nome della pianta. Gli asparagi sono diuretici, adatti quindi in caso di ritenzione idrica, reumatismi o artrite, gotta, edemi, tendenza alla calcolosi renale e per prevenire la cistite, ma hanno anche importanti proprietà digestive, risultando utili contro l’indigestione. Oltre a queste caratteristiche gli asparagi hanno anche un effetto sedativo, indicati in caso di coliche e palpitazioni, apportano vitamine, la A, gruppo B, la C, la E, e sali minerali, tra cui fosforo, potassio, calcio. Grazie alle fibre in essi contenute gli asparagi aiutano a tenere sotto controllo i valori di colesterolo e aiutano il transito intestinale. Ma gli asparagi hanno anche effetti benefici sui valori di glucosio nel sangue, infatti, secondo uno studio riportato sul British Journal of Nutrition nel 2012, gli asparagi migliorano la produzione di insulina e il funzionamento delle cellule del pancreas adibite alla sua produzione. In base ad un articolo apparso sulla rivista scientifica Journal of Agricoltural and Food Chemistry nel 2013 gli asparagi apportano anche sostanze capaci di prevenire l’ipertensione e preservare la funzionalità renale. L’unica controindicazione è che gli asparagi contengono acido urico che può peggiorare infezioni già in atto a carico di reni o al tratto urinario, in questo caso quindi consumali con moderazione e chiedi consiglio al medico, la stessa raccomandazione vale in caso di reumatismi acuti. Dopo aver mangiato asparagi l’urina acquista un odore pungente, questo è dovuti all’asparagina, un aminoacido dall’effetto diuretico. Vediamo i principali usi.

Asparagi crudi o cotti

Puoi consumare gli asparagi crudi, quando piccoli e teneri, che permettono di trarre massimo beneficio dalle loro proprietà salutari, oppure dopo una cottura al vapore, abbinati magari alla maionese di soia, preferisci però sempre asparagi freschi, non congelati o in scatola. Per quanto riguarda le varietà, gli asparagi verdi hanno un contenuto in carotene e vitamina C leggermente superiore ai bianchi.

Decotto di radici

Porta a bollore un litro di acqua e un cucchiaio di radici, fai bollire per qualche minuto, filtra e bevi fino a due tazze al giorno. Le radici hanno le stesse proprietà delle verdure, ma in misura maggiore.

Tintura madre

30 gocce diluite in acqua tre volte al giorno.
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