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Burro di arachidi

Burro di arachidi

Vitamine, sali minerali, antiossidanti, proteine, grassi buoni per il cuore e fibre, dà senso di sazietà, aiuta a tenere sotto controllo la fame e quindi il peso corporeo, utile in caso di diabete tipo 2
Il burro di arachidi è un alimento delizioso, nutriente e saziante, ottenuto macinando i semi di arachidi fino a formare una crema, perfetta come spuntino da spalmare su fette di pane o per arricchire dolci e torte. Nel post di oggi parleremo della proprietà del burro di arachidi puro, ottenuto cioè solo dalle arachidi. Infatti, purtroppo, molti prodotti che si trovano in commercio contengono invece zuccheri, oli e grassi saturi aggiunti che modificano il profilo nutrizionale del burro che diventa molto più calorico e una scelta poco salutare, soprattutto per il peso corporeo e il sistema cardiovascolare. Un’altra controindicazione è data dall’allergia alle arachidi, in questo caso non mangiare il burro di arachidi.

Burro di arachidi, proprietà

Il burro di arachidi apporta energia, circa 600 kcal per 100 grammi di prodotto, pertanto il burro di arachidi può essere mangiato al mattino per colazione o come merenda durante la giornata per sportivi, ragazzi che studiano o persone con uno stile di vita molto attivo. Il burro di arachidi è proteico, apporta infatti circa 25 grammi di proteine per 100 grammi di prodotto, è saziante, aiutando quindi a tenere sotto controllo gli attacchi di fame, e contiene fibre, importanti per il buon funzionamento dell’intestino. Questa crema contiene anche sali minerali, quali calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, zinco, rame e selenio, e vitamine, del gruppo B, folati e vitamina E (USDA Database – Arya et al, J Food Sci Technol, 2016 – Reis et al, Br J Nutr, 2013). Il prodotto è anche fonte di grassi, circa la metà del peso totale, ma questi grassi sono in prevalenza acidi grassi insaturi, considerati protettivi per il sistema cardiovascolare. Gli acidi grassi insaturi, si ritiene, sarebbero anche in grado di migliorare l’uso, da parte del corpo, dell’insulina, con un impatto benefico sulla glicemia. Come prova di questo, è stato eseguito uno studio (Jiang et al, JAMA, 2002) che ha analizzato per ben 16 anni lo stato di salute e le abitudini alimentari di 83818 donne di età compresa tra i 34 e i 59 anni. Quello che è emerso è che il consumo 5 volte a settimana di burro di arachidi ha determinato una diminuzione del rischio del 21% di sviluppare diabete tipo 2. Non solo, il burro di arachidi contiene anche sostanze antiossidanti, come il resveratrolo, una sostanza dall’azione antitumorale, anti invecchiamento e capace di proteggere la salute del sistema cardiovascolare, e fitosteroli, che sono antinfiammatori e, risultando strutturalmente simili al colesterolo umano, ne prendono il posto. Come conseguenza, questo effetto determina una diminuzione del colesterolo assorbito e di quello circolante (Sales et al, Crit Rev Food Sci Nutr, 2014).

Burro di arachidi, avvertenze

Il burro di arachidi, come abbiamo visto, quando viene mangiato senza eccessi è sicuramente un alimento sano. Tuttavia non bisogna eccedere con la quantità, si tratta sempre di un prodotto molto calorico. Poi, come accennato all’inizio, è importante assicurarsi che il burro di arachidi acquistato non contenga altri ingredienti come zuccheri o oli, al massimo può contenere solo un po’ di sale. In più, è sempre importante sincerarsi che il prodotto sia di buona qualità, infatti le arachidi e, di conseguenza, il burro di arachidi possono essere fonte di aflatossine, che sono micotossine molto pericolose per la salute (Mupunga et al, J Food Prot, 2014). Infatti, sono considerate cancerogene. Sembra però che il processo a cui vengono sottoposte le arachidi prima di produrre il burro aiuti a ridurre la quantità di aflatossine presenti e quindi la quantità di aflatossine del burro sia molto inferiore a quella presente nelle arachidi (Siwela et a, Food and Nutrition Science, 2011).
AUTORE
Unisce la sua passione per uno stile di vita naturale e la sua formazione universitaria, è infatti laureata in fisica e ha il dottorato di ricerca in fisica, settore biofisica. Leggere articoli scientifici, documentarsi sulle ultime ricerche e testare nuovi metodi e ricette è quindi da sempre il suo lavoro, che, speriamo, di aver reso utile.
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