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Caffè caldo e freddo, proprietà e avvertenze

luglio 19, 2023
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Caffè caldo e freddo, proprietà e avvertenze

Il caffè è antiossidante, antinfiammatorio, neuroprotettivo, epatoprotettivo, cardioprotettivo e migliora l'umore. Il caffè si può preparare sia con infuso a caldo che a freddo. Nell'articolo parleremo dei benefici e dei rischi di entrambe le preparazioni

Il caffè è una delle bevande più amate al mondo. E anche una delle più studiate dalla scienza, insieme al tè verde. Il motivo è che bere caffè non è solo un gesto piacevole nel corso della giornata, ma può diventare un vero momento dedicato alla salute. Oggi parleremo proprio delle proprietà del caffè che emergono dalle ricerche scientifiche più recenti, tutte pubblicate da qualche mese a pochi giorni fa, per essere sempre aggiornati sulle ultime novità dalla scienza. Poi, ci soffermeremo su un tipo di preparazione del caffè che può risultare molto interessante in estate, il caffè preparato con infuso a freddo. In particolare, cercheremo di capire le proprietà, eventuali rischi e benefici e la ricetta di questa versione del caffè diversa dal solito ma che sta acquistando sempre più notorietà.

Caffè, ultime novità dalla scienza

Una recentissima review confronta e analizza risultati di studi precedenti da cui emerge che il caffè si caratterizza per importanti proprietà salutari da ricondursi ai composti benefici in esso contenuti. Infatti, il caffè contiene acido clorogenico, caffeina, diterpeni e polisaccaridi, che rendono la bevanda neuroprotettiva, riducendo il rischio di malattie degenerative come il Parkinson, antinfiammatoria, capace di proteggere il sistema immunitario e il microbiota intestinale, antidiabetica ed anti ipertensiva (Machado et al, Crit Rev Food Sci Nutr, 2023).

Non solo, il caffè migliora l'umore! Infatti, come dimostra una ricerca pubblicata pochi giorni fa, 2-3 tazzine di caffè al giorno scacciano tristezze e ansie. Questi risultati si sono osservati con diversi tipi di caffè, sia il caffè non zuccherato che il caffè bevuto con l'aggiunta di latte (Min et al, Psychiatry Res, 2023).

Il caffè ha anche un'azione antitumorale, si ritiene per la capacità di aumentare i radicali liberi nelle cellule malate inducendone l'apoptosi, che è la morte programmata (Safe et al, Int J Mol Sci, 2023). Infine, il caffè, sia macinato, sia istantaneo che decaffeinato, se bevuto con moderazione, non più di 2-3 tazzine al giorno cioè, ha mostrato di ridurre il rischio cardiovascolare. Il caffè macinato ed il caffè istantaneo, ma non quello decaffeinato, sono in grado di contrastare anche l'aritmia (Chieng et al, Eur J Prev Cardiol, 2022).

Caffè, infusione a freddo per le calde giornate estive

In estate, con il caldo, può non esserci molto voglia di mettersi ai fornelli e preparare un caffè bollente, che poi va anche bevuto magari in un torrido pomeriggio. Ma anche l'idea di rinunciare all'amato caffè può non mettere di buon umore. Ecco che la soluzione è fornita dal caffè ottenuto con infusione a freddo, un tipo di preparazione che sta diventando davvero popolare in tutto il mondo. Il caffè così ottenuto può essere bevuto al naturale, ma sempre diluito con acqua o latte, anche vegetale, come spiegheremo nel seguito, ma anche usato per preparare frullati nutrienti. E, in base a studi ed esperimenti, il caffè ottenuto per infusione a freddo è molto più apprezzato del caffè estratto a caldo, e cioè nel modo classico, e poi raffreddato, anzi, lo sta proprio soppiantando per il suo aroma meno amaro e meno acido e grazie alla sua consistenza più cremosa (Claassen et al, Foods, 2021). Il procedimento è molto semplice. In un contenitore versa un litro di acqua e aggiungi 50 grammi di caffè macinato. Lascia in infusione a temperatura ambiente per 7-8 ore, poi filtra con un colino ricoperto da un canovaccio di cotone o una garza (Claassen et al, Foods, 2021). Il caffè a freddo è pronto! Tuttavia, il caffè così ottenuto è molto concentrato e risulterebbe eccessivamente ricco di caffeina. Per questa ragione va diluito, 100 ml di acqua, o latte, anche vegetale, e 100 ml di caffè a freddo, bevi. Il resto del caffè concentrato può essere conservato in frigorifero per non più di 3-4 giorni.

Caffè con infusione a freddo, proprietà

Non occorre lasciare il caffè in infusione per troppe ore o persino un giorno, come ogni tanto si legge. Infatti, i composti principali del caffè vengono estratti già dopo qualche ora se si lascia l'infuso a temperatura ambiente (Claassen et al, Foods, 2021).

In più, un tempo di estrazione superiore lascerebbe un gusto troppo forte, non sempre apprezzato (Claassen et al, Foods, 2021). Il caffè con infusione a freddo apporta caffeina e acido clorogenico in quantità confrontabili con quelle del caffè ottenuto per infusione a caldo, se non, nel caso della caffeina, persino superiori (Rao et al, Sci Rep, 2018). L'acido clorogenico è una sostanza caratterizzata da preziose proprietà antiossidanti, antibatteriche, epatoprotettive, antinfiammatorie, neuroprotettive, anti obesità e antivirali e aiuta a regolare i lipidi e la glicemia (Naveed et al, Biomed Pharmacother, 2018).

Non solo, studi hanno osservato che il caffè ottenuto per infusione a freddo apporta polisaccaridi capaci di supportare il sistema immunitario e le naturali difese intestinali (Fuller et al, Sci Rep, 2017). Il potere antiossidante del caffè ottenuto con infusione a temperatura ambiente è superiore a qualsiasi altra preparazione del caffè.

Caffè, a freddo o a caldo, rischi e avvertenze

Furani e acrilamide sono sostanze considerate cancerogene per l'uomo e vengono prodotte durante i processi di cottura e tostatura di alimenti come cereali, caffè, pane e altri prodotti da forno, zuppe pronte, birra e patatine fritte. Queste sostanze sono contenute sia nel caffè a freddo che in quello a caldo. Tuttavia, i furani sono presenti in quantità più basse nel caffè a freddo, in quanto periodi di infusione più lunghi riducono questa sostanza cancerogena, mentre l'acrilamide, che è altamente idrosolubile, risulta in quantità maggiori nel caffè a freddo rispetto al caffè a caldo (Kang et al, Food Sci Biotechnol, 2020 - Han et al, Food Sci Biotechnol, 2020). Per tenere sotto controllo la quantità di acrilamide è possibile optare per il caffè qualità Arabica, che sviluppa meno acrilamide di altre varietà (Li et al, Molecules, 2023). Infine, mai esagerare con la quantità di caffè. In generale, 3-4 tazzine al giorno sono considerate il limite entro il quale il consumo di caffè è benefico.

In più, oltre questa quantità non si registrano nemmeno benefici aggiuntivi in termini di salute (Poole et al, BMJ, 2017).

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