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Caffè, se il buongiorno si vede dal mattino

Caffè, se il buongiorno si vede dal mattino

Azione antinfiammatoria, antiossidante e antitumorale, riduce il rischio di diabete tipo 2 e obesità, protegge il fegato, il cervello e la prostata degli uomini, contrasta stanchezza e depressione
L'aroma che si sprigiona nelle stanze, una tazza contenente un liquido scuro che scende in gola e rivitalizza. Bere il caffè è più di un gesto quotidiano, è quasi un rito in tutto il mondo. Ma la fortuna del caffè non si spiega solo grazie al suo profumo penetrante e avvolgente. Il caffè, infatti, apporta importanti benefici per la salute. Oggi parliamo proprio dei principali effetti del caffè provati da studi scientifici.

Caffè contro la stanchezza

Perché molti scelgono di bere una tazza di caffè al mattino? Semplicemente perché il caffè, quando non è decaffeinato, porta una sferzata di energia. Infatti, la caffeina stimola naturalmente il sistema nervoso centrale, contrasta la sensazione di affaticamento e sonnolenza (Evans et al, StatPearls, 2022). E poi il caffè scaccia anche la tristezza. Infatti, per ogni tazza di caffè bevuta il rischio di sviluppare depressione si riduce dell'8% (Wang et al, Aust N Z J Psychiatry, 2016).

Caffè e tumore alla prostata

Il caffè può proteggere dal rischio di sviluppare tumore alla prostata negli uomini? Per molti anni l'argomento è stato molto dibattuto e, fino ad ora, le evidenze erano troppo poche per poter giungere a conclusioni certe. Ora lo studio italiano condotto dai ricercatori dell'Istituto Neurologico Mediterraneo di Pozzilli Neuromed sembra finalmente fare chiarezza. Per quattro anni sono stati seguiti quasi 7000 uomini ultra cinquantenni per valutarne lo stato di salute e le abitudini riguardanti il consumo di caffè. Ebbene, quello che è emerso è che bere tre tazzine di caffè al giorno ha ridotto del 53% il rischio di sviluppare tumore alla prostata rispetto a chi consumava da 0 a 2 tazzine di caffè al giorno. Gli scienziati si sono anche spinti oltre e hanno testato l'efficacia del caffè come antitumorale in laboratorio. Anche in laboratorio gli estratti di caffè hanno ridotto significativamente la proliferazione delle cellule tumorali prostatiche. Ma attenzione, il caffè, per avere questa azione protettiva, deve contenere caffeina. Infatti, gli estratti di caffè decaffeinato non hanno mostrato di contrastare le cellule tumorali (Pounis et al, International Journal of Cancer, 2017).

Caffè e cervello

Il caffè contenete caffeina contrasta le malattie neurodegenerative. Infatti, il consumo di caffè non decaffeinato ha mostrato da un lato di ridurre il rischio di sviluppare Parkinson dall'altro di rallentare la progressione di questa malattia, se già presente (Hong et al, Nutrients, 2020). Il consumo di caffè ha mostrato anche di ridurre il rischio di sviluppare Alzheimer (Lee et al, Nutrition, 2016).

Caffè e fegato

Il caffè, sia nella forma decaffeinata che con caffeina, sia istantaneo che macinato, ha mostrato di proteggere il fegato e ridurre il rischio di sviluppare malattie epatiche croniche, come il fegato grasso o la cirrosi (Kennedy et al, BMC Public Health, 2021).

Caffè, obesità e diabete

Grazie ai suoi principi attivi, quali acido clorogenico, caffeina e diterpeni, il caffè mostra proprietà antidiabetiche ed è associato a un rischio minore di sviluppare diabete tipo 2, il diabete tipico dell'adulto (Kusumah et al, Food Chem Toxicol, 2022). Non solo, il consumo di caffè, ma senza l'aggiunta di zuccheri o creme, è anche associato ad una riduzione del rischio di obesità (Barrea et al, Crit Rev Food Sci Nutr, 2021).

Caffè, avvertenze

Il consumo di 3 tazzine di caffè al giorno è considerato sicuro ed è anche la quantità che ha mostrato i maggiori benefici in termini di salute (O Keefe et al, Prog Cardiovasc Dis, 2018). Tuttavia, per quanto salutare, non bisogna eccedere con il caffè e, in alcuni casi, questa bevanda andrebbe limitata o persino evitata. Per esempio, presta attenzione se soffri di sindrome del colon irritabile. Infatti, l'assunzione di caffè, soprattutto se contiene caffeina, ha mostrato di peggiorare i sintomi di questa condizione (Koochakpoor et al, Front Nutr, 2021). Il consumo di caffè può anche peggiorare reflusso e acidità di stomaco in persone predisposte (Nehling et al, Nutrients, 2022). Per quanto riguarda l'associazione tra caffè e problemi al tratto urinario, come incontinenza, i risultati sono contrastanti. Alcuni studi riportano un'associazione tra caffè e incontinenza o sensazione di urgenza di urinare, altri persino un effetto protettivo del caffè. In questo caso, non esistendo un legame chiaro, tutto dipende dalla persona e dalla sua predisposizione (Sun et al, BMC Urol, 2016). Stesso risultato anche per quanto riguarda l'associazione tra caffè e pressione dell'occhio. Studi hanno evidenziato che non esiste un collegamento tra caffè e glaucoma. Tuttavia, in chi presenta una forte predisposizione genetica al glaucoma il caffè è effettivamente associato ad un aumento della pressione dell'occhio (Kim et al, Ophthalmology., 2021).
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