Capelli, ecco i migliori trattamenti naturali per tingerli o donare loro riflessi Parte 2, mallo di noce, ibisco, tè nero e salvia

Ibisco, tè nero, salvia e mallo di noce aiutano a dare corpo alla chioma e arricchire il colore dei capelli, coprendo anche i primi capelli bianchi.
La natura è bellezza. Lo sapevi che piante ed erbe possono anche aiutare a ravvivare un colore di capelli spento e coprire i primi capelli bianchi? Questo può essere molto utile quando ci troviamo nell’impossibilità di andare da un parrucchiere e non ce la sentiamo di sperimentare tinte chimiche sui nostri capelli. Vediamo quindi le capacità tintorie e riflessanti del mallo di noce, dell’ibisco, del tè nero e della salvia.

Mallo di noce

La noce così come la troviamo al supermercato, con il suo guscio marrone duro e rugoso, in realtà non si presenta così anche sull’albero. Infatti, la noce e il suo guscio sono avvolti da una polpa, che si chiama mallo, e da una buccia esterna. Il mallo inizialmente è di colore verde ma, con il processo di maturazione del frutto, diventa scuro. È proprio questa parte della noce che è conosciuta e utilizzata fin dall’antichità come sostanza tintoria grazie alla presenza di sostanze quali juglone, tannini e flavonoidi (Beiki et al, Coloration Technology, 2017). Il mallo di noce si può usare anche per tingere o donare riflessi castani ai capelli. Data la colorazione scura il mallo di noce si presta a dare corpo e sfumature ai capelli scuri, castani o neri. Ma anche le persone con capelli biondi lo possono utilizzare per scurire la chioma. Tuttavia, il mallo di noce conferisce riflessi e non copre completamente i capelli bianchi che, al massimo, possono assumere una colorazione ambrata. Il mallo di noce si trova in polvere in erboristeria e online, nell’INCI dei prodotti compare con il nome Juglans Regia. Va mescolato insieme a tanta acqua quanta ne serve per ottenere una crema. Applica la crema sui capelli puliti, copri con una pellicola trasparente e lascia in posa per 30 minuti. Poi sciacqua con lo shampoo.

Ibisco e tè nero

L’ibisco o karkadè, nome scientifico hibiscus sabdariffa, si caratterizza per fiori carnosi che, una volta essiccati, sono l’ingrediente base di tisane salutari. Ma l’ibisco, per la presenza di antocianine, dimostra anche un blando potere tintorio. Va anticipato che non è in grado di coprire i capelli bianchi ma aiuta a conferire riflessi ramati ai capelli castani e rossi. Vediamo come preparare un ultimo risciacquo con ibisco che, oltre alla leggera azione riflessante di cui abbiamo parlato, risulta anche a pH acido, utile a chiudere le squame del capello e donare lucentezza. Porta ad ebollizione 2 tazze di acqua e due cucchiai di ibisco. Lascia sobbollire per 10 minuti, poi togli dal fuoco e lascia riposare per 30 minuti, quindi filtra e, una volta tiepido, versa sui capelli dopo lo shampoo. Non va risciacquato. Per riflessi mogano ottimo è il tè nero grazie ai suoi tannini quali la tearubigina (Koch et al, Molecules, 2019). Porta ad ebollizione 2 tazze di acqua, togli dal fuoco e lascia in infusione 2 bustine di tè nero per 30 minuti. Versa sui capelli e lascia in posa per 30 minuti. Infine sciacqua.

Salvia

Per capelli neri o castani scuri la salvia può essere un aiuto per conferire sfumature brune ma anche per coprire qualche capello bianco. Porta ad ebollizione una tazza di acqua e una manciata di foglioline di salvia fresca o due cucchiai di salvia essiccata. Lascia sobbollire per 10 minuti, poi togli dal fuoco e lascia in infusione per 30 minuti. Filtra e applica sui capelli bagnati dopo che hai usato lo shampoo, per esempio puoi usare un nebulizzatore. Lascia in posa per 15-20 minuti poi sciacqua.
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