Cetriolo, alimentazione

Vitamine e sali minerali, antiossidanti con effetto analgesico e contro i radicali liberi, proprietà diuretiche e depurative, aiutano il lavoro di fegato e reni, fibre contro la stipsi e di aiuto a perdere peso.
Il cetriolo, nome scientifico cucumis sativus, appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, proprio come zucca, zucchina, melone e cocomero. Originario dell’India era però anche molto appezzato dagli antichi Egizi. Il frutto ha una forma allungata, una buccia verde scuro un po’ bitorzoluta, una polpa più chiara ed è costituito per il 96% da acqua. Proprio per questo il cetriolo è il tipico ortaggio da portare in tavola quando fa caldo e si suda molto per evitare la disidratazione. Non solo, i cetrioli vantano anche proprietà disintossicanti e diuretiche, utili in caso di ritenzione idrica e cellulite, apportano fibre e pertanto risultano un aiuto per contrastare la stipsi. Grazie all’acido tartarico contenuto, i cetrioli giocano un ruolo nell’impedire che i carboidrati, assunti nello stesso pasto, si trasformino in grassi, quindi questi ortaggi possono essere inseriti tranquillamente nella dieta di chi è in sovrappeso. Non solo, in base a studi scientifici è stato osservato che il consumo di cetrioli, in particolare della loro buccia, è in grado di abbassare i livelli glicemici (Roman-Ramos et al, J Ethnopharmacol, 1995 e Dixit et al, Plant Foods Hum Nutr, 2010). Tuttavia è da sottolineare che gli studi non hanno ancora interessato i possibili effetti sugli esseri umani, quindi altro lavoro sarà ancora da fare ma intanto questi risultati preliminari sono molto interessanti e incoraggianti. Infine i cetrioli apportano antiossidanti, come il betacarotene ma anche tannini e flavonoidi che contrastano i radicali liberi e hanno un effetto analgesico (Kumar et al, J Young Pham, 2010), vitamine, quali A, gruppo B, C ed E, e sali minerali, quali fosforo, potassio, utile per tenere sotto controllo la pressione sanguigna, calcio, silicio, dalle importanti proprietà antinfiammatorie utili in caso di artrite, manganese, fluoro e zinco. Si prestano ad essere consumati crudi, tagliati a rondelle e aggiunti alle insalate, meglio se con la buccia per non perdere molti nutrienti. Puoi condirli con una spruzzata di limone e un po’ di olio evo, daranno un tocco rinfrescante e croccante ai tuoi piatti. A causa della presenza di una sostanza, la cucurbitacina, la digestione del cetriolo potrebbe risultare difficile a chi ha intestino e stomaco delicati.
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