Combinazioni alimentari e metodi di cottura, la polenta di mais

Fonte di antiossidanti, vitamine, sali minerali e acidi grassi polinsaturi, utile per contrastare i processi di invecchiamento, si inserisce nelle diete di chi ha problemi cutanei come psoriasi o dermatite.
La polenta è un piatto preparato mescolando a lungo, su fuoco basso, un composto di acqua e farina di mais. Considerato a lungo un alimento base della cucina povera, al giorno d’oggi anche la scienza si è interessata alle sue proprietà studiandone i benefici sulla salute grazie alle interessanti caratteristiche del cereale da cui è ottenuta, cioè il mais. Il mais, infatti, contiene carboidrati, acidi grassi polinsaturi, aminoacidi essenziali, vitamina E, che è un potente antiossidante, ma anche i carotenoidi luteina e zeaxantina, la cui quantità tuttavia si riduce in seguito alla lavorazione e cottura del mais (de Oliveira et al, J Food Sci, 2007). Non solo, il mais è anche fonte di triptofano, una sostanza che può aiutare in caso di ansia e insonnia, e vitamine del gruppo B come tiamina e niacina o vitamina PP. Oltre a queste sostanze, il mais contiene anche ferro, potassio, fosforo, magnesio, zinco e selenio, un altro potente antiossidante (Gwirtz et al, Ann N Y Acad Sci, 2014). Questo cereale apporta poche proteine e quindi impegna meno i reni mentre è del tutto privo di glutine e pertanto si presta ad essere consumato anche da chi soffre di celiachia. Vediamo ora come massimizzare, attraverso la cottura e le combinazioni alimentari, le proprietà di un prodotto derivato dal mais, la polenta (Aufiero, il ruolo nutrizionale degli alimenti). L’unica controindicazione della polenta è in caso di diarrea o malattie infiammatorie croniche intestinali in quanto può agire irritando la mucosa del tratto digerente.

Polenta e pomodoro

Per questo piatto prepara a parte un sugo di pomodoro e la polenta. Condisci quindi fette di polenta, circa 150 grammi a persona, con il sugo e servi. Questa è una combinazione che sfrutta la sinergia del pomodoro cotto, ricca fonte di licopene, che è una potente sostanza antiossidante, antinfiammatoria, antitumorale oltre che capace di proteggere il sistema cardiovascolare, con la vitamina E e il selenio della polenta, anche queste sostanze dall’azione antiossidante (Mozos et al, Front Pharmacol, 2018 – Tinggi et al, Environ Health Prev Med., 2008).

Polenta e olio evo

La polenta condita con olio evo è un piatto molto semplice, gustoso e sano. Dopo aver preparato la polenta questa si condisce semplicemente con olio evo, per conferire ancora più gusto puoi aggiungere anche una spolverata di parmigiano, fonte di calcio e proteine. Questa preparazione, grazie alla vitamina E e ai grassi insaturi apportati sia dall’olio che dalla polenta, si presta ad essere inserita nella dieta di chi presenta problemi cutanei come psoriasi, dermatiti ed eczema (Mysliwiec et al, Arch Dermatol Res, 2017 – Jaffary et al, J Res Med Sci, 2015).

Polenta ripassata

La polenta, una volta prearata e lasciata raffreddare, viene tagliata a pezzi e cotta in padella con olio evo e uno spicchio di aglio. Questa preparazione risulta utile per stimolare il fegato.
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