Combinazioni alimentari e metodi di cottura, l’ortica

Vitamine e sali minerali, soprattutto ferro, antiossidante e antinfiammatoria, utile in caso di ulcere dello stomaco ma anche per stimolare il fegato e per la bellezza di unghie, pelle e capelli.
L’ortica, nome scientifico urtica dioica della famiglia delle Urticaceae, è una pianta conosciuta ed apprezzata da secoli per le sue proprietà nutrizionali e medicinali. Nei nostri articoli precedenti ci siamo sempre focalizzati sull’uso dell’ortica come rimedio erboristico, sotto forma di tisane utili a depurare il corpo e contrastare la ritenzione idrica. Oggi invece approfondiamo l’uso dell’ortica come ingrediente in cucina.

Ortica, proprietà nutrizionali

L’ortica apporta vitamine, come la A, la C, la K e la E. Anzi, si può considerare uno dei vegetali più ricchi di vitamina E, che è un potente antiossidante capace di contrastare i danni dei radicali liberi e i processi di invecchiamento. Non solo, l’ortica contiene anche acido gallico e tannico, che sono composti dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, utili, per esempio, a contrastare sovrappeso e tumori e protettivi per cuore e stomaco (Kahkeshani et al, Iran J Basic Med Sci, 2019 – Cosan et al, Cytotechnology, 2015). Ma l’ortica contiene anche secretina, di aiuto a stimolare la produzione di succhi gastrici, apporta poi proteine vegetali e fibre (Adhikari et al, Food Sci Nutr, 2016 – Aufiero, il ruolo nutrizionale e terapeutico degli alimenti). Un’altra caratteristica molto importante dell’ortica è che questa piantina apporta sali minerali quali calcio e ferro biodisponibile e pertanto risulta utile in caso di emorragie, carenza di ferro e caduta dei capelli causata proprio da una carenza di ferro nell’organismo. Vista la presenza di ferro che aiuta a integrare eventuale perdite di questo minerale e grazie anche a sostanze quali i tannini che favoriscono i processi di cicatrizzazione, l’ortica si dimostra un alimento di aiuto in caso di gastriti e ulcere dello stomaco (Aufiero, il ruolo nutrizionale e terapeutico degli alimenti). Infine, l’ortica aiuta a ridurre i livelli di trigliceridi, glicemia e colesterolo, rinforza il sistema immunitario e favorisce la formazione dei globuli rossi con benefici per la buona ossigenazione del sangue (Ngugi et al, Fish Shellfish Immunol, 2015 – Messegue, Il mio erbario).

Ortica in cucina

Puoi raccogliere l’ortica nei prati e nei giardini evitando però le zone ai bordi delle strade che risulterebbero inquinate. Utilizza dei guanti per raccogliere le foglie più giovani e tenere. Lessa quindi l’ortica in acqua bollente per pochi minuti, in questo modo l’ortica perde l’effetto urticante mentre conserva in gran parte i suoi nutrienti. Infatti, come dimostrato da studi scientifici, cuocere le foglie di ortica riduce la quantità di vitamina C ma aumenta quella di vitamina E, rimangono poi inalterati gli altri nutrienti (Mahlangeni et al, J Environ Sci Health B, 2016). Dopo averla cotta, l’ortica può essere utilizzata come ingrediente salutare e saporito in piatti di pasta o riso, zuppe oppure può essere semplicemente servita così, condita con un filo d’olio evo. In particolare, quest’ultima preparazione è molto utile in caso di ulcere. In alternativa, l’ortica, dopo essere stata bollita per 4-5 minuti, può essere cotta in padella con un filo d’olio evo per qualche minuto. Questo piatto risulta molto utile per la bellezza di unghie, pelle e capelli ma anche per stimolare il fegato e in caso di carenza di ferro per un problema legato a questo organo (Aufiero, il ruolo nutrizionale e terapeutico degli alimenti).
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