Combinazioni alimentari, pomodori crudi e pomodori cotti

Le migliori combinazioni alimentari per consumare pomodori crudi e cotti in modo da massimizzare i benefici di questo incredibile ortaggio.
Prestare attenzione a quello che si mangia, preferendo alimenti integrali, frutta e verdura ricche di fibre ed antiossidanti, legumi e olio extra vergine di oliva è un primo passo per garantirci più salute più a lungo. Senza contare che quello che mangiamo agisce anche sull’intestino modificando la flora intestinale da cui, in base alle ultime ricerche scientifiche, dipendono la salute generale e anche l’umore. Ma un altro accorgimento è anche scegliere i cibi da abbinare in modo da bilanciare i nutrienti, permettere l’assorbimento di alcune sostanze o anche evitare certe combinazioni alimentari che invece ridurrebbero alcuni effetti salutari. Quindi non solo cosa si mangia ma anche come lo si mangia! Oggi cerchiamo di capire le migliori combinazioni di cibi che vedono come protagonista un ortaggio che in tavola non manca mai, né in estate, con grandi insalate, né nelle stagioni più fredde, con sughi e contorni, il pomodoro. Il pomodoro è un concentrato di antiossidanti, come il licopene, un pigmento che ne determina anche il colore, vitamine, soprattutto la vitamina C nel frutto maturo, capace di supportare il sistema immunitario, ma anche acido malico, arabico e lattico che conferiscono proprietà digestive e stimolanti dell’appetito. Tuttavia il pomodoro contiene anche una quantità elevata di sali minerali e ossalati e può favorire la formazione di calcoli. Quindi, quando vuoi consumare il pomodoro crudo, una buona combinazione è servirlo in insalata con la cipolla o con le olive, altamente drenanti, diuretiche e capaci di aiutare il lavoro dei reni eliminando un eccesso di sali minerali. Invece, proprio per questa abbondanza di sali minerali, sarebbe meglio evitare di consumare il pomodoro crudo insieme ad altre verdure, ad eccezione di cipolla e olive come abbiamo appena visto, in quanto aumenterebbe così il rischio di formazione di microcristalli e quindi di renella e calcoli (Fausto Aufiero, Il ruolo nutrizionale e terapeutico degli alimenti, 2015). I pomodori però possono essere consumati anche cotti rimanendo molto interessanti dal punto di vista salutare. La cottura, infatti, anche se distrugge la vitamina C, aumenta la disponibilità di licopene. Tuttavia, perché il licopene del pomodoro venga assorbito, è necessario, oltre a esporre il pomodoro al calore, associarlo anche a un grasso, per esempio l’olio d’oliva (Perdomo et al, Nutr Hosp, Sep-Oct 2012). Quindi un sugo di pomodoro preparato con olio evo è un buon modo per introdurre nel corpo il licopene, una potente sostanza antiossidante, con effetti antinfiammatori, antitrombotici, capace di proteggere il sistema cardiovascolare e con un ruolo preventivo nei confronti di alcuni tipi di tumore, come quello alla prostata e, ma la tesi è più dibattuta, al seno e al polmone (Mozos et al, Front Pharmacol, May 2018 – Chen et al, Medicine, Aug 2015 – Fornelli et al, Toxicol in Vitro, Mar 2007 – Palozza et al, Cancers, Jun 2011). Non solo sugo però, un altro modo di preparare i pomodori per aumentare la presenza di licopene nel sangue è il seguente, taglia a fette i pomodori, condisci con olio evo, prezzemolo, menta, mentuccia e un po’ di pane grattugiato e cuoci in forno, questo rappresentano un ottimo contorno. O ancora un’altra gustosa alternativa è data dai pomodorini secchi conservati in olio e magari usati per preparare il condimento per una pasta aglio, olio, peperoncino e pomodorini secchi.
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