Curry

Vitamine e sali minerali, potente azione neuroprotettiva, antiossidante, antinfiammatoria e antitumorale grazie alle spezie che contiene, protegge i polmoni e i vasi sanguigni, aiuta a tenere sotto controllo glicemia, trigliceridi e peso corporeo.
Il curry è una miscela di spezie di origine indiana. Questa polvere di colore giallo arancio si ottiene pestando nel mortaio diverse spezie, la cui composizione varia in base al tipo di curry, più o meno piccante, e al Paese di provenienza, infatti questa miscela molto aromatica si è diffusa in tutto il sud est asiatico con piccole variazioni nella formulazione. La miscela di base però è data da curcuma, pepe nero, cumino, coriandolo, cannella, chiodi di garofano, zenzero, zafferano, noce moscata, fieno greco, peperoncino e cardamomo. Come ingredienti aggiuntivi possiamo trovare, per esempio, aglio, citronella e scalogno. Il curry conferisce ai piatti un profumo particolare e caratteristico ma si fa apprezzare anche per le sue interessanti proprietà salutari.

Proprietà

Il curry apporta sali minerali come calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio e zinco, e vitamine come la C, gruppo B, K, E, A (USDA Database). Non solo, le spezie che compongono il curry conferiscono a questa miscela proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali, soprattutto grazie al suo costituente principale, la curcuma. La curcuma infatti contiene un principio attivo molto potente, la curcumina, che, oltre a dare il tipico colore al curry, in base a studi scientifici dimostra un’azione capace di contrastare la proliferazione delle cellule tumorali inducendone l’apoptosi, cioè la morte, e inibendo l’angiogenesi, cioè la formazione dei nuovi vasi sanguigni che danno da mangiare alle cellule malate, senza questi nuovi vasi queste cellule perdono il loro nutrimento (Ravindran et al, AAPS J, Sep 2009 – Tayyem et al, Nutr Cancer, 2006). La curcumina mostra anche proprietà vasoprotettive e neuroprotettive. Infatti, come risultato da una ricerca scientifica (Ng et al, Am J Epidemiol), il consumo di curry ha permesso di migliorare le funzionalità cognitive in circa un migliaio di anziani, un campione molto numeroso quindi e questo conferisce forza allo studio. Un altro principio attivo del curry è l’eugenolo, un composto antiossidante contenuto nei chiodi di garofano e con un’azione protettiva sui polmoni e sui i vasi sanguigni, e quindi sul cuore (Nakayama et al, Nutr J, Jun 2014). Un altro studio scientifico ha mostrato come un consumo moderato di curry inserito in una dieta possa contribuire a ridurre i livelli di glicemia e di trigliceridi che tendono a sbilanciarsi e aumentare con gli anni (Kwon et al, Nutr Res Pract, Apr 2016). Infine, grazie ad alcune spezie inserite nella miscela, come peperoncino e zenzero, il curry ha anche un’azione digestiva e brucia grassi.

Le ricette

Il curry può essere aggiunto a diverse preparazioni, come piatti di pasta, di riso, contorni o anche zuppe. Nella sezione Alimentazione sana puoi trovare una gustosa ricetta con linguine, funghi e curry, o ancora curry di tofu con peperoni e contorno di riso basmati, da non dimenticare anche la salsetta al curry, perfetta per accompagnare pesce e riso nero. Insomma, tanti piatti per tutti i gusti! E il sapore particolare del curry, profumato e un po’ esotico, evita che si aggiunga il sale alle ricette, un piccolo aiuto quindi per tenere sotto controllo la pressione sanguigna e per contrastare la ritenzione idrica.

Controindicazioni

Evita di aggiungere il curry alle tue pietanze in caso di infiammazioni del tratto genito urinario in quanto alcune spezie, come per esempio il peperoncino, possono peggiorare l’irritazione. Attenzione anche se soffri di ulcera o gastrite e in gravidanza ed allattamento.
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