Dracaena

Purifica e bonifica gli ambienti, capace di assorbire buona parte di sostanze cancerogene ed inquinanti che si possono trovare in casa o negli uffici, come formaldeide, benzene e tricloroetilene.
La dracaena, famiglia delle Liliacee, compare tra le piante antinquinamento insieme, tra le altre, al ficus benjamina e al philodendron. Fu il medico B. Wolverton su incarico della NASA che, tra gli anni Settanta e Ottanta, studiò il ruolo svolto dalle piante nel trasformare l’atmosfera terrestre primordiale in un luogo ospitale per la vita. Riuscì ad individuare 50 piante che, per la loro azione, sono risultate particolarmente efficaci contro sostanze tossiche ed inquinanti, tra queste sono risultate particolarmente attive piante della famiglia delle Liliacee, come appunto la dracaena. Il nome di questa pianta deriva dal greco drakaina, femmina del drago, dal fatto che da una specie di dracaena, la dracaena draco, si estrae una resina da cui si ottiene un colorante chiamato sangue del drago. La Dracaena, in tutte le sue varianti, si dimostra molto utile ad eliminare la formaldeide, sostanza cancerogena molto diffusa e utilizzata nella fabbricazione di resine sintetiche, colle, solventi, conservanti, disinfettanti, cosmetici e tessuti ma anche pannelli di truciolato, il benzene, sprigionato dal fumo di sigaretta o di combustione di camini, stufe, candele o incensi ma anche contenuto in colle, arredi nuovi, stampanti e fotocopiatrici, e il tricloroetilene, che si trova in vernici, coloranti, lubrificanti, solventi. In particolare, la dracaena massangeana è particolarmente efficace contro la formaldeide (è capace di assorbirne circa il 70%) ed agisce anche contro il benzene (viene riportato, come livello di assorbimento del benzene, 21,4%), mentre la dracaena dermensis warneckei e marginata sono molto utili contro il benzene (assorbimento della sostanza intorno al 70%) e contro la formaldeide (intorno al 50%). Tutte e tre le specie assorbono una percentuale intorno al 15% di tricloroetilene. Questa pianta preferisce ambienti luminosi ma senza esposizione diretta, le annaffiature sono regolari nei mesi estivi, diradate nei mesi invernali. Dovrebbe essere posizionata lontana da correnti d’aria e sbalzi di temperatura troppo bruschi. Attenzione se hai cani o gatti in casa, cerca di posizionare questa pianta in modo che sia difficile per loro da raggiungere in quanto può risultare tossica se ingerita.
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