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È possibile rallentare l'ingrigimento dei capelli? Un aiuto da dieta e stile di vita

È possibile rallentare l'ingrigimento dei capelli? Un aiuto da dieta e stile di vita

Stress ossidativo, stato di salute e carenza di alcune vitamine e minerali, questi fattori possono contribuire all'ingrigimento precoce dei capelli prima dei 50 anni
È possibile invertire o rallentare il processo di ingrigimento dei capelli? Abbiamo visto in un precedente articolo che, a volte, in grandi condizioni di stress i capelli possono diventare bianchi e che, quando il periodo stressante viene meno, lo stesso capello bianco può tornare del suo colore naturale. In generale, però, a parte questo caso particolare, quando un capello diventa grigio non è più possibile farlo tornare del suo colore naturale. Tuttavia, dal momento che l'ingrigimento precoce è spesso collegato ad un aumento di radicali liberi e ad una carenza di alcuni nutrienti, è possibile certamente rallentarlo operando alcune scelte di stile di vita e dieta. Va sottolineato, però, che l'articolo non vuole indicare un alimento o un gruppo di alimenti portentosi che, se mangiati in grandi quantità, possono riportare i capelli del loro colore naturale. L'idea è che uno stile di vita sano e un'alimentazione bilanciata sono alla base di un corpo sano, capace di contrastare le infiammazioni, i radicali liberi e l'invecchiamento precoce di cui i capelli bianchi sono uno dei sintomi. Ma vediamo di capire meglio.

Capelli grigi e stile di vita

Lo stress ossidativo può velocizzare e anticipare l'ingrigimento dei capelli, dal momento che i radicali liberi, se si accumulano, possono danneggiare i melanociti, che sono cellule che producono la melanina, il pigmento dei capelli (Kumar et al, Int J Trichology, 2018). È stato osservato, per esempio, che il fumo di sigaretta e l'eccesso di alcool sono una delle cause più importanti di comparsa prematura di capelli bianchi (Zayed et al, Indian Dermatol Online J, 2013). Non solo, come accennato all'inizio, momenti di grande stress possono portare i capelli a diventare bianchi. In alcuni casi, una volta che il grande stress è passato, però, e si vive un momento di calma come durante una vacanza, è possibile che i capelli tornino del colore naturale (Rosenberg et al, bioRxiv, 2020). Anche l'infiammazione cronica può causare un aumento dello stress ossidativo e da qui l'importanza di contrastare l'infiammazione con alimenti e bevande come tè verde, spezie, come curcuma e chiodi di garofano, verdura, come i pomodori, vegetali a foglia verde e i broccoli, ma anche agrumi e frutti di bosco (Kumar et al, Int J Trichology, 2018).

Il ruolo della vitamina D

Bassi livelli di vitamina D sono stati trovati nel sangue di persone con ingrigimento precoce dei capelli (Kumar et al, Int J Trichology, 2018). La fonte di vitamina D principale è sicuramente il sole. Infatti, i raggi UVB inducono la produzione, nella pelle, di vitamina D (Nair et al, J Pharmacol Pharmacother., 2012). Quindi esporsi al sole con regolarità, ma sempre con le dovute attenzioni evitando le ore centrali della giornata e senza esagerare, permette al corpo di sintetizzare questa importante vitamina. La vitamina D può però esser introdotta nel corpo anche attraverso la dieta. Fonti alimentari di vitamina D sono il pesce, il tuorlo d'uovo, funghi, burro e formaggi grassi (Keegan et al, Dermatoendocrinol., 2013).

Vitamina B12

Studi scientifici hanno osservato che una carenza di vitamina B12 può essere connessa ad un ingrigimento precoce dei capelli prima dei 50 anni (Kumar et al, Int J Trichology, 2018). In più, la vitamina B12 contribuisce a stabilizzare la fase anagen del capello, che rappresenta la prima fase di vita del capello in cui questo cresce continuamente (Chakrabarty et al, Int J Trichology, 2016). La vitamina B12 si trova prevalentemente in alimenti di origine animale, come carne, pollame, pesce, frutti di mare, uova, latte e latticini. Questa vitamina si può però anche trovare nel lievito alimentare in scaglie e in alcune alghe, come l'alga wakame (Obeid et al, Front Nutr, 2019).

Ferro, zinco, calcio e rame

È stato osservato che altri nutrienti possono essere implicati nell'insorgenza dell'ingrigimento precoce dei capelli. Per esempio, la carenza di rame, ferro e zinco è legata alla comparsa prematura dei capelli bianchi (Kumar et al, Int J Trichology, 2018). Infatti, si ritiene che questi minerali influenzino la melanogenesi e quindi la pigmentazione dei capelli. Lo zinco è contenuto nei cereali integrali, nella frutta secca, nei legumi, lievito e carne, il rame si ritrova nei legumi, nei funghi, nel cacao, noci e semi, invece il ferro è contenuto nei fagioli, nelle lenticchie, ceci, cacao, frutti di mare oltre che nel fegato (Rabinovich et al, Stat Pearls, 2021 – Collins et al, Adv Nutr, 2011). Anche una carenza di calcio è connessa a ingrigimento precoce. Il calcio è presente nei latticini, soprattutto formaggi a pasta dura, frutta secca, soprattutto mandorle, e semi, soprattutto sesamo e chia, cavoli, broccoli e crescione (Cormick et al, Nutrients, 2019). È possibile che, in caso di alimentazione non bilanciata, i capelli ricevano poco nutrimento e che questo porti a un cambio di colore (El Sheikh et al, Int J Trichology, 2018).

Capelli grigi e stato di salute

Studi hanno osservato che l'ingrigimento precoce può essere dovuto a condizioni di ipotiroidismo, che però devono essere diagnosticate e valutate da un medico. Invece, problemi di glicemia non hanno mostrato un collegamento con l'incanutimento precoce (Sonthalia et al, Indian J Dermatol, 2017).
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