INCI dei cosmetici, sai cosa ti spalmi Parte 20, il talco

Il talco nei prodotti cosmetici per il make up e l’igiene intima andrebbe limitato se non evitato, vediamo di capire meglio sulla base di studi scientifici.
L’INCI è l’etichetta che, per legge in diversi Paesi, riporta la lista di ingredienti utilizzati in un prodotto cosmetico. È quindi importante saper leggere l’INCI per poter scegliere cosmetici sicuri e benefici che non contengano sostanze irritanti o dannose. Tra i possibili ingredienti che possono comparire nei cosmetici c’è anche il talco. In particolare, oggi vedremo il suo utilizzo nei cosmetici e proveremo a capire se questa sostanza è sicura o meno.

Il talco nei cosmetici

Il talco è un minerale molto diffuso che, per le sue proprietà assorbenti, viene spesso utilizzato in prodotti per l’igiene intima, per l’igiene dei neonati ma anche in prodotti per il make up come cipria o fondotinta. Nell’INCI compare con il nome talc ed è stato ed è al centro di numerosi studi e dibattiti sulla sua sicurezza. Infatti, esiste il sospetto che il talco possa essere connesso a casi di tumori, specialmente alle ovaie. Il talco può essere contaminato da fibre di amianto, noto cancerogeno. Tuttavia, fin dagli anni 70, il talco utilizzato in cosmesi non deve contenere amianto (Fiume et al, Int J Toxicol, 2015). Quindi il talco privo di amianto è sicuro? Sembrerebbe di no. Infatti, studi scientifici hanno evidenziato come il contatto di prodotti a base talco nelle zone intime possa avere un possibile effetto cancerogeno, stimando un aumento del 33% dei casi di tumore ovarico (Terry et al, Cancer Prev Res, 2013). Nel 2006 lo stesso IARC, l’International Agency for Research on Cancer, ha indicato come il talco applicato sulle parti intime possa essere considerato un possibile agente cancerogeno. Quindi, sicuramente una buona scelta potrebbe essere quella di non includere il talco e prodotti a base di talco nell’igiene intima quotidiana. Per quanto riguarda il talco usato in ciprie e fondotinta, che quindi entrano in contatto con il viso, o in prodotti non dedicati all’igiene intima ma che vengono applicati su altre parti del corpo, come le piante dei piedi, non si evidenzia un aumento del rischio di sviluppare tumori (Terry et al, Cancer Prev Res, 2013). Infatti, sempre lo IARC classifica il talco privo di amianto e utilizzato non per l’igiene intima come non classificabile tra i possibili cancerogeni in quanto le prove non sono sufficienti a indicare un’azione diversa. Tuttavia, una buona scelta potrebbe essere sempre quella di limitare l’uso di questi cosmetici in quanto, come riportato da studi scientifici (Cramer et al, Epidemiology, 2016), i prodotti a base di talco sembrano connessi ad un aumentato rischio di sviluppare asma. Non solo, il talco, pur agendo assorbendo il sebo e l’unto in eccesso, può chiudere i pori della pelle aggravando quindi una condizione di acne già presente (Goh et al, J Cutan Aesthet Surg, Apr 2016).
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