INCI dei cosmetici, sai cosa ti spalmi Parte 3, gli emulsionanti
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INCI dei cosmetici, sai cosa ti spalmi Parte 3, gli emulsionanti

Cosa

L’inci permette di sapere quali ingredienti sono usati nei cosmetici, in questo post vedremo come riconoscere gli emulsionanti di origine sintetica, spesso aggressivi, irritanti e inquinanti, e quelli invece di origine naturale, più delicati e quindi da preferire.

Come

Quando acquistiamo frutta, verdura, cibo pronto ci documentiamo sulla provenienza, sul tipo di coltivazione e quali sono gli ingredienti utilizzati. Ma la stessa attenzione è da riservare anche a creme, shampoo, balsami, maschere e sieri che vengono applicati su pelle e capelli e possono contenere sostanze irritanti, non adatte a noi se non persino dannose. Non solo, molti ingredienti usati nei cosmetici convenzionali sono sintetici e la loro produzione può essere molto inquinante. Per sapere cosa ci stiamo spalmando possiamo ricorrere all’INCI, l’elenco in ordine di quantità di tutti gli ingredienti che compongono il prodotto cosmetico. Abbiamo visto, in post precedenti, come riconoscere gli oli minerali e i siliconi, sostanze che rivestono pelle e capelli dando solo l’apparente sensazione di levigatezza ma, dietro a questo film, la cute e il fusto del capello si impoveriscono, si inaridiscono e soffocano. Ecco perché è sempre meglio scegliere prodotti che non contengono oli minerali ma che privilegiano oli vegetali come jojoba, argan o nocciolo di albicocche, giusto per fare qualche esempio, e che non prevedono l’uso di siliconi. Oggi, invece, approfondiamo un altro tipo di sostanze che si trovano nei prodotti di bellezza, gli emulsionanti.

Emulsionanti

Queste sostanze sono indispensabili nei prodotti cosmetici in quanto permettono di emulsionare due parti che normalmente starebbero separate, parliamo della parte acquosa e della parte oleosa. Molti cosmetici convenzionali fanno uso di emulsionanti sintetici, come il glicole polietilenico (PEG), tutte le sostanze con suffisso –eth (Ceteareth, Myreth), il suffisso –oxynol (Butoxynol, Octoxynol, Nonoxynol) e con il prefisso idrossietil- (idrossietilcellulosa). Il problema di questi emulsionanti è che, pur non essendo nocivi quando vengono applicati su pelle e corpo, la loro produzione richiede processi molto inquinanti sia per l’uomo che per il pianeta dal momento che fa uso di gas tossici, come l’ossido di etilene, ritenuto cancerogeno. I cosmetici ecosostenibili e non dannosi per l’uomo fanno invece uso di emulsionanti biologici, che derivano da zuccheri (Sucrose stearate) o cere vegetali o animali, come per esempio la cera d’api, da preferire quindi di gran lunga ai prodotti di sintesi. Esiste poi una classe di emulsionanti con potere detergente e schiumogeno usati in genere per la preparazione di shampoo e bagnoschiuma, stiamo parlando di quelle sostanze chiamate SLS (Sodium Laureth Sulfate, Sodium Lauryl Sulfate), queste risultano davvero aggressive sulla pelle ma sono usate in quanto producono molta schiuma che fa pensare a una sostanza perfetta per pulire. In realtà, come abbiamo già avuto modo di vedere in post precedenti, più il prodotto è aggressivo e più impoverisce la pelle andando ad alternarne il film idrolipidico. La pelle così maltrattata si irrita e risponde sovraproducendo sebo. Ecco che poi si creano problemi come punti neri, acne e, in testa, seborrea, forfora e perdita di capelli. Meglio preferire, per questi prodotti, ingredienti più naturali e delicati ricavati dalla noce di cocco, dallo zucchero o dalla barbabietola (Coco Glucoside, Decyl Glucoside, Cocamidopropyl Betaina).
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