Melagrana, le proprietà dei suoi chicchi

I chicchi di melagrana sono antiossidanti, antitumorali, proteggono il cuore e il cervello dalle degenerazioni, supportano il sistema immunitario promuovendo la crescita dei batteri buoni nel microbiota intestinale, utili anche contro vampate e osteoporosi in menopausa.
Con i suoi chicchi rossi e succosi la melagrana è un frutto che porta allegria anche nelle giornate autunnali più grigie. Il succo ottenuto dalla melagrana è sicuramente una delle bevande più conosciute e apprezzate, può essere acquistato un po’ ovunque, nei supermercati e negozi specializzati, e si caratterizza per una potente azione antiossidante. Tuttavia, spesso dal fruttivendolo troviamo il frutto intero della melagrana, quali sono le sue proprietà? E come si usa in cucina? Cerchiamo di capire meglio!

Melagrana, il frutto intero

La melagrana è il frutto del melograno, nome scientifico Punica granatum. Questo frutto è una bacca che contiene al suo interno diverse centinaia di semi circondati da una polpa di colore che varia dal rosa al rosso scuro chiamata arillo. Questi chicchi, a loro volta, sono circondati da una polpa bianco giallastra dall’azione astringente e ricca di fenoli, che sono sostanze antiossidanti, e minerali (Kandylis et al, Foods, 2020). Quando acquistiamo una melagrana la parte che in genere consumiamo sono proprio i chicchi, e cioè i semi circondati dalla polpa rossa.

Melagrana, proprietà dei chicchi

I chicchi della melagrana combattono i radicali liberi con un potere antiossidante molto più grande di quello del vino rosso e del tè verde, risultano antitumorali, antinfiammatori e cardioprotettivi grazie alle sostanze in essi contenute come gli antociani (Rahimi et al, Iran J Pharm Res, 2012 – Bar Yaakov et al, Front Plant Sci, 2019). Ma i chicchi di melagrana sono anche una fonte di pectina, vitamine, tra cui la vitamina C, zuccheri e acidi grassi polinsaturi, come l’acido punicico, linolenico e linoleico, molto importanti per la salute del cuore (Li et al, Nutrients, 2018). Infatti, l’acido punicico, che è l’acido grasso maggiormente presente nei chicchi di melagrana, è un potente antiaterogenico, capace cioè di ridurre la formazione delle placche aterosclerotiche, e utile a ridurre i trigliceridi. Non solo, l’acido punicico agisce anche contro la neuroinfiammazione, una condizione che, sul lungo periodo, potrebbe aprire la strada a degenerazioni cerebrali (Zarfeshany et al, Adv Biomed Res, 2014 – Rackova et al, Int J Vitam Nutr Res, 2014). Altre sostanze contenute nei chicchi di melagrana sono gli isoflavoni, come la ginesteina, che contribuiscono a migliorare il metabolismo del glucosio, a controllare alcuni sintomi della menopausa, come le vampate e l’osteoporosi, e hanno anche una provata azione antitumorale dal momento che inducono l’apoptosi, cioè la morte programmata, delle cellule malate. Infatti, si dimostra che l’olio contenuto nei semini di melagrana ha una potente azione antitumorale arrivando a prevenire fino al 90% della proliferazione di alcune linee di cellule tumorali del seno (Zarfeshany et al, Adv Biomed Res, 2014 – Jeune et al, J Med Food, 2005). Infine, i chicchi di melagrana contengono anche delle particolari sostanze, chiamate ellagitannini, che svolgono un’azione prebiotica sul microbiota intestinale, supportando i batteri buoni della flora batterica con benefici per l’intero organismo, compreso il sistema immunitario (Kandylis et al, Foods, 2020).

Melagrana, come si sgrana

Con un coltellino incidi la buccia della melagrana tagliandola a spicchi. Delicatamente, con le mani, separa gli spicchi e sgrana, sempre manualmente, il frutto. Puoi conservare i chicchi in un barattolino chiuso da tenere in frigorifero per qualche giorno. Non buttare via tutta la parte bianca interna della melagrana. Se qualche buccia si mescola ai semi, meglio! Infatti, come viene sottolineato da diverse ricerche scientifiche, eliminare completamente questa parte impoverirebbe il prodotto finale di diversi fenoli dall’azione antiossidante, come acido gallico ed ellagico. Quando si preparano suchi di melagrana casalinghi, o anche quando si sgrana il frutto, si selezionano solo i chicchi e c’è quindi il rischio di perdere molte di queste preziose sostanze che invece sono presenti nei succhi industriali preparati a partire al frutto intero (Syed et al, Anticancer Agents Med Chem, 2013).

Melagrana, usi in cucina

Una volta che hai sgranato la melagrana puoi aggiungere un cucchiaino dei suoi preziosi semi allo yogurt vegetale del mattino, oppure puoi arricchire le macedonie, ottima è la macedonia invernale preparata con frutta fresca e secca, puoi trovare la ricetta nella sezione Alimentazione sana. Ma non dobbiamo dimenticare anche le insalate! Per esempio, puoi servire come gustoso antipasto un piatto preparato con una mela tagliata a tocchetti, chicchi di melagrana, insalata verde, valeriana e noci, condisci con olio evo e suco di limone ed ecco pronto un piatto squisito e salutare!
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