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Natural beauty, come scegliere lo shampoo

dicembre 11, 2022
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Natural beauty, come scegliere lo shampoo

Shampoo liquido o solido o anche shampoo a secco, vediamo cosa dice la scienza sulle diverse tipologie di prodotti detergenti per capelli, a quali ingredienti è bene prestare attenzione, quali evitare e quali invece si rivelano benefici per la salute e la bellezza della chioma e del cuoio capelluto

La salute e la bellezza della nostra chioma passano anche dallo shampoo. Lo shampoo è quel prodotto ideato per rimuovere il sebo, le cellule cutanee morte, l'inquinamento e i residui dei prodotti per lo styling da cuoio capelluto e capelli, in modo da prevenire follicoliti, irritazioni e dermatiti seborroiche. Lo shampoo poi può venire arricchito anche con sostanze capaci di donare ai capelli morbidezza e lucentezza, di rendere i capelli pettinabili ma anche di lenire la pelle irritata (D Souza et al, Indian J Dermatol, 2015). Di shampoo esistono innumerevoli varietà in commercio, con ingredienti diversi e persino consistenze diverse, sia solide che liquide. Cerchiamo quindi di fare chiarezza e capire come scegliere uno shampoo che sia capace di detergere ma che non aggredisca la pelle e i capelli.

Shampoo, gli ingredienti a cui prestare attenzione

Lo shampoo deve pulire quindi è necessaria la presenza di sostanze detergenti. Alcune di queste sostanze però possono risultare molto aggressive e togliere completamente il sebo dalla cute, causando così possibili irritazioni e persino una maggior produzione di sebo, con capelli unti e pesanti. Il Sodium Lauryl sulfate e il Sodium Laureth Sulfate appartengono a questo gruppo. Se possibile, quindi, prodotti con queste sostanze tra i primi ingredienti andrebbero limitati (Draelos et al, Int J Trichology, 2010). Esistono altri detergenti che possono essere inclusi nella formulazione di uno shampoo, che rimuovono il sebo senza eccessi e non irritano, come Cocamidopropyl betaine, cocobetaine, coco glucoside e sodium lauraminopropionate (D Souza et al, Indian J Dermatol, 2015). Esistono anche detergenti naturali, come il Legno di Panama, che sono sicuramente rispettosi della pelle e dei capelli ma vanno supportati da altre sostanze detergenti in quanto capaci di rimuovere sebo, sporco e inquinamento in maniera blanda (D Souza et al, Indian J Dermatol, 2015). Altri ingredienti contenuti negli shampoo e a cui è bene prestare attenzione sono i parabeni, che andrebbero, se possibile, evitati. Infatti, usare frequentemente cosmetici, come gli shampoo, contenenti parabeni può causare irritazioni della pelle ma anche, sul lungo periodo, una possibile alterazione ormonale data l'azione estrogenica di queste sostanze (Matwiejczuk et al, Journal of Applied Toxicology, 2020).

Shampoo solido, sì ma attenzione all'acqua dura

Il trend degli ultimi tempi è sicuramente lo shampoo solido, una sorta di saponetta ma pensata per la pulizia del cuoio capelluto e dei capelli. Lo shampoo solido ha diversi vantaggi rispetto alla sua versione liquida. Per prima cosa, infatti, è perfetto per chi viaggia e non vuole mettere in valigia prodotti che potrebbero rompersi e spandere, poi lo shampoo solido è anche amico dell'ambiente, perché permette di evitare packaging in plastica, e garantisce una lunga durata, visto che, essendo concentrato, se ne usa pochissimo per ogni lavaggio. Il problema è se a casa abbiamo un'acqua dura, cioè ricca di sali di calcio e magnesio. In questo caso, infatti, lo shampoo solido, quando si mescola con l'acqua, forma dei residui su capelli e cuoio capelluto che risultano difficili da rimuovere. Questo può peggiorare la dermatite seborroica (Draelos et al, Int J Trichology, 2010).

Meglio limitare lo shampoo a secco

Occorre prestare attenzione, allo stato attuale, agli shampoo a secco. Seppur comodi, è di poche settimane fa la notizia che il 70% degli shampoo a secco contiene benzene, che è una sostanza classificata come cancerogena. Questo emerge dall'analisi di un laboratorio indipendente americano che ha studiato le emissioni di 148 prodotti di 34 diverse marche che si trovano comunemente sul mercato (Valisure lab).

Ebbene, il 70% degli shampoo a secco testati presentava elevati valori di benzene, alcuni anche più di dieci volte superiori al limite indicato dagli organi competenti. I valori di benzene si sono mostrati molto variabili, cambiando anche tra prodotti dello stesso brand. Il benzene, come accennato, è una sostanza cancerogena, si può trovare anche nel fumo di sigaretta o nei prodotti per la pulizia o per la pittura. L'esposizione sul lungo termine al benzene può aumentare il rischio di degenerazioni cellulari ma anche sul breve termine si possono riscontrare disturbi, come mal di testa e nausea.

Pertanto, il consiglio è di limitare l'uso degli shampoo a secco e in ogni caso usarli in ambienti ben areati.

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