Piante anti inquinamento, Hedera helix

L’edera è una bella pianta da appartamento che non si fa apprezzare solo per il suo ruolo ornamentale ma anche per la sua capacità di pulire l’aria da benzene e tricloroetilene.
Negli anni 70 la NASA commissionò al dottor B Wolverton uno studio su come le piante potessero migliorare il microclima nelle basi spaziali eliminando, o almeno riducendo, le sostanze tossiche e inquinanti nell’aria. E Wolverton effettivamente riuscì a stilare una lista di 50 piante particolarmente efficaci contro gli agenti inquinanti, la ricerca è consultabile online in lingua inglese con il titolo Interior Landscape Plants for indoor air pollution abatement. Ma la ricerca ha anche altre, e per noi molto utili, applicazioni perché queste piante anti inquinamento aiutano a tenere pulita anche l’aria di uffici e abitazioni dalle sostanze che possono essere rilasciate da oggetti di uso comune come stampanti, mobili, prodotti per la pulizia. L’edera, nome scientifico hedera helix, fa parte della lista delle 50 piante individuate da Wolverton. L’edera appartiene alla famiglia delle Araliaceae, cresce spontanea sui muri o sui giardini ma può anche essere coltivata in vaso e, grazie al verde intenso delle sue foglie, ha un bel ruolo ornamentale. L’edera è efficace nell’eliminare il benzene, in base agli studi condotti infatti l’89,9 % di benzene in una stanza viene eliminato con successo da questa piantina. E il benzene, sostanza riconosciuta dall’International Agency for Research on Cancer (IARC) come cancerogena, può essere rilevato facilmente nelle stanze in cui viviamo o lavoriamo in quanto viene liberato dal fumo di sigaretta e dalla combustione di camini, stufe, incensi e candele, ma anche da prodotti usati per la pulizia, colle, fotocopiatrici, vernici, rivestimenti e mobili nuovi. Infine, l’edera è capace di eliminare anche una parte di tricloroetilene (10,9%), questa sostanza, molto tossica, si trova invece in smacchiatori, vernici, lacche ed inchiostri. E poi l’edera è anche facile da coltivare, non ha particolari esigenze ed è molto resistente. Sopporta il freddo fino a qualche grado sotto lo zero ma non ama le giornate calde, in estate quindi è sufficiente tenerla in casa, dove fa più fresco. La pianta richiede innaffiature solo quando il terriccio è asciutto in superficie. Attenzione però se hai animali domestici in casa, in questo caso colloca la pianta in modo che non sia alla loro portata in quanto le foglie, se ingerite, possono risultare tossiche e causare problemi quali nausea, diarrea, tremori e difficoltà a respirare.
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