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Pizza, non solo piacere per i sensi ma anche un alimento benefico per la salute

Pizza, non solo piacere per i sensi ma anche un alimento benefico per la salute

Piccoli consigli per rendere la pizza un momento gustoso per il palato ma anche salutare per il corpo, apportando preziose sostanze anti age, contribuendo a proteggere il cuore e contrastando le degenerazioni cellulari, le infiammazioni, ictus, infarto e ipertensione
Alzi la mano che non si è sentito almeno un po' sollevato, dopo una dura giornata di lavoro, quando si è trovato davanti a una pizza fragrante e fumante? Eh sì, perché la pizza è da sempre sinonimo di gusto, allegria e spensieratezza. E poi la pizza è squisita e assolutamente personalizzabile. Tuttavia, spesso la pizza viene considerata un pasto poco sano, troppo ricco di calorie, sodio e carboidrati. Ma è davvero così o è sufficiente seguire qualche piccolo consiglio per rendere la pizza un momento piacevole per il palato e benefico per la salute? Vediamo cosa dicono i numerosi studi scientifici dedicati all'argomento.

Solo olio evo

Spesso, al posto dell'olio extra vergine di oliva, si usano altri oli per la preparazione della pizza e del suo condimento, come olio d'oliva o altri oli vegetali, come di girasole. Il problema è che, durante la cottura, gli acidi grassi presenti nell'olio vanno incontro a ossidazione, alterando il prodotto e aumentando, una volta ingeriti, il rilascio di radicali liberi e, sul lungo periodo, il rischio di malattie cardiovascolari e degenerazioni cellulari. L'olio evo ha invece il grado di resistenza maggiore al calore grazie al suo alto contenuto in polifenoli e si mantiene quindi praticamente inalterato (Dini et al, Antioxidants, 2021).

Viva il pomodoro

Su una pizza sana non può mancare il pomodoro. Poi per completare, è sufficiente un filo d'olio evo e la cottura in forno farà il resto, rendendo il licopene, un prezioso antiossidante del pomodoro, facilmente assimilabile. Il licopene mostra proprietà anti age ed è capace di ridurre il rischio di degenerazioni cellulari, osteoporosi, malattie metaboliche e danni al fegato (Dini et al, Antioxidants, 2021). Per un risultato ottimale il consiglio è quello di usare polpa di pomodoro in quanto in questo modo, rispetto ai pomodori interi, il calore distrugge più facilmente le membrane cellulari favorendo il rilascio di licopene (Dini et al, Antioxidants, 2021 – Gallus et al, IJC, 2003).

Un tocco marinaro

La pizza Margherita con la sua mozzarella filante è golosa ma non a tutti può piacere o andare bene, basti pensare agli intolleranti al lattosio. La mozzarella, poi, pur apportando calcio è anche una fonte di sodio e questo può causare problemi in persone che seguono una dieta che tenga sotto controllo l'apporto di sale (Combet et al, PHN, 2013). Un'ottima alternativa è data dalla pizza marinara, realizzata quasi cento anni prima della più famosa margherita, e preparata con pochissimi ingredienti, solo pomodoro, olio evo, origano e aglio. La pizza marinara ha dimostrato di avere un contenuto in antiossidanti nettamente più elevato rispetto alla pizza margherita (Dini et al, Antioxidants, 2021). Non solo, l'aglio, anche se cotto in forno, preserva la sua capacità antitrombotica, contribuendo a fluidificare il sangue e riducendo il rischio di infarto e ictus (Cavagnaro et al, J Agric Food Chem, 2007). Invece, se desideri beneficare dell'azione antitumorale dell'aglio, allora è meglio tenerne da parte un po' e aggiungerlo crudo al termine della cottura perché il calore del forno rischierebbe di distruggere il principio attivo dell'aglio che contrasta le degenerazioni, il solfuro di allile (Song et al, J Nutr, 2001). L'origano è invece una fonte di calcio e potassio e si caratterizza per proprietà antimicrobiche e antivirali (USDA Database – Leyva Lopez et al, Molecules, 2017).

L'impasto

Per rendere la pizza più salutare è possibile anche lavorare sull'impasto, sia che la pizza venga ordinata sia che venga realizzata in casa (Combet et al, PHN, 2013). Infatti, al giorno d'oggi è possibile optare per impasti della pizza realizzati con farine integrali, anche in pizzeria. La farina integrale aumenta l'apporto di fibre, proteine e aiuta a tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue (Olagunju et al, Prev Nutr Food Sci., 2019). Evita le pizze pronte e surgelate in quanto, spesso, per rendere il prodotto più appetibile, vengono aggiunti coloranti, zuccheri, sciroppo di mais e conservanti.

Verdure, che passione

Per finire, per rendere la pizza un momento non solo di gusto ma anche benefico per la salute, possiamo agire sugli ingredienti che la condiscono, per aumentare l'apporto di fibre, sali minerali e vitamine, rendendo così la pizza un pasto bilanciato e completo. Per esempio, puoi aggiungere dei peperoni tagliati a listerelle. La cottura in forno preserva gran parte del loro contenuto in vitamina C e non intacca l'azione antiossidante di questo ortaggio (Hwang et al, Prev Nutr Food Sci., 2012).
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