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Prugne, fresche, secche, marmellata e succo, ecco i benefici, le proprietà e le avvertenze

settembre 24, 2023
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Prugne, fresche, secche, marmellata e succo, ecco i benefici, le proprietà e le avvertenze

Vitamine, minerali, fibre e antiossidanti, valido aiuto per la salute delle ossa, proteggono cervello e cuore, in forma essiccata e come succo alleviano la stipsi

Sugli scaffali dei supermercati e dei fruttivendoli iniziano a fare la loro comparsa le prugne. Questi deliziosi frutti, però, possono anche essere gustati tutto l'anno, sotto forma di prugne essiccate, di marmellata e di succo. Vediamo quindi proprietà, benefici e avvertenze delle prugne in tutte le loro forme, per capire perché è importante includere le prugne nella nostra alimentazione.

Prugne, nutrienti

Le prugne apportano antiossidanti, quali composti fenolici e carotenoidi, vitamine, come la vitamina C, la E, la A, la K e il gruppo B, e minerali, tra cui spiccano potassio, magnesio, calcio e fosforo. La versione essiccata delle prugne, molto gustosa e reperibile tutto l'anno, vede aumentare, anche di 6 volte a parità di quantità di frutto analizzato, il contenuto in calcio, magnesio, fosforo e potassio. Nelle prugne secche aumenta la presenza di vitamina A e vitamina K mentre si riduce l'apporto di vitamina C (Igwe et al, Phytotherapy Research, 2016).

Prugne contro i radicali liberi e le degenerazioni cellulari

Le prugne, sia fresche che secche, sono un concentrato di composti fenolici, che sono preziosi antiossidanti che contrastano i danni dei radicali liberi e i processi di invecchiamento (Bahrin et al, Biomedicine and Pharmacotherapy, 2022). Anche se la maggior parte degli studi sull'argomento è stata condotta in laboratorio su popolazioni di animali, è possibile rilevare anche un'azione neuroprotettiva delle prugne, che sono risultate utili a contrastare i danni dei radicali liberi e le neuroinfammazioni, a diminuire la formazione di aggregati di proteine beta amiloidi, caratteristica questa della malattia di Alzheimer, e a migliorare memoria e apprendimento (Igwe et al, Phytotherapy Research, 2016). L'azione antiossidante delle prugne è associata anche alle proprietà antitumorali mostrate da questi frutti (Bahrin et al, Biomedicine and Pharmacotherapy, 2022).

Prugne secche amiche delle ossa

Le prugne secche aumentano la densità ossea, risultando un aiuto a contrastare l'osteoporosi, cosa che risulta utile soprattutto a donne in post menopausa (Igwe et al, Phytotherapy Research, 2016). Studi hanno dimostrato che 50 grammi al giorno di prugne secche sono in grado di proteggere le ossa e prevenire e contrastare la perdita di massa ossea (Smith et al, Nutrients, 2022).

Prugne e cuore

Le prugne secche contengono un'elevata percentuale di pectina, una fibra dall'azione antiossidante.

Ebbene, grazie a questa caratteristica includere nella propria alimentazione le prugne secche risulta di aiuto a ridurre il colesterolo, l'accumulo di grassi a livello del fegato e il rischio di arteriosclerosi (Gallaher et al, Br J Nutr, 2009).

Stipsi? Un aiuto dalle prugne…

Le prugne, in particolare nella loro versione essiccata, hanno proprietà lassative che vengono in aiuto in caso di stipsi (Igwe et al, Phytotherapy Research, 2016 - Attaluri et al, Aliment Pharmacol Ther, 2011). Le proprietà lassative si riconducono alla presenza di fibre, di sorbitolo e di antiossidanti, tra cui l'acido clorogenico (Igwe et al, Phytotherapy Research, 2016). In alternativa, anche il succo di prugna ha mostrato di migliorare il transito intestinale e contrastare la stipsi (Igwe et al, Phytotherapy Research, 2016).

Marmellata di prugne antiossidante

La marmellata di prugne è una delizia che possiamo assaporare su una fetta di pane nero a colazione. Ma questa marmellata è anche una preziosa fonte di energia per affrontare la giornata e preserva un'elevata quantità di polifenoli, che conferiscono, anche alla marmellata di prugne, un interessante potere antiossidante (Constantin et al, Journal of Food Protection, 2018).

Prugne, avvertenze

Le prugne, se consumate con moderazione all'interno di una dieta sana e varia, non causano effetti indesiderati e risultano ben tollerate. Non bisogna però esagerare, soprattutto con il frutto in forma essiccata e con il succo, che si prestano di più a essere consumati in grandi quantità. Infatti, una dose eccessiva di prugne secche e succo possono causare disturbi gastrointestinali, pancia gonfia e diarrea.

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