Quinoa

Vitamine e sali minerali, fonte di proteine, fibre, contro la stitichezza, controlla la fame, indicata a integrare la dieta in persone in sovrappeso, aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo, apporta aminoacidi essenziali, proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, energetica.
La quinoa, Chenopodium quinoa, è una pianta della famiglia delle Chenopodiaceae, come spinaci e barbabietola. Si consumano i suoi semi, che, dato l’alto contenuto in amido, sono considerati cereali. La quinoa come alimento si presta anche a essere inserita nella dieta di persone che soffrono di celiachia dal momento che è naturalmente priva di glutine. La quinoa apporta proteine in buona quantità, e questa caratteristica la rende una fonte alternativa alle proteine di origine animale, e fibre, importati per assicurare un buon funzionamento dell’intestino, combattere la stitichezza e portare senso di sazietà oltre che contribuire a controllare il colesterolo. Ma la quinoa contiene anche vitamine, quali la vitamina E, gruppo B e C, sali minerali come ferro, calcio, zinco e soprattutto magnesio, indicato come aiuto per tenere sotto controllo la pressione sanguigna, e aminoacidi quali lisina, che favorisce la produzione di anticorpi, di collagene e l’assorbimento del calcio, e metionina, che protegge capelli, pelle e unghie e aiuta la disintossicazione del corpo nei confronti di alcune sostanze nocive come i metalli pesanti. Questo cereale risulta anche molto energizzante, pertanto adatto all’alimentazione di persone con una vita molto attiva ma anche anziani o convalescenti. In aggiunta a queste proprietà, come dimostrato da uno studio pubblicato nel 2010 sulla rivista Food Chemistry e condotto da ricercatori peruviani e finlandesi, la quinoa contiene flavonoidi, che hanno proprietà antiossidanti, contro i radicali liberi, e un’azione antinfiammatoria, utile in caso di artrite e per prevenire problemi a carico del sistema cardiovascolare. La quinoa deve essere lavata bene prima della cottura per eliminare in questo modo le saponine, sostanze che la rivestono e che possono essere tossiche per l’organismo. Dato anche il contenuto in ossalati chi soffre di calcoli dovrebbe non eccedere nel consumo di quinoa. Per quanto riguarda la cottura puoi cuocere la quinoa in abbondante acqua bollente per circa venti minuti e aggiungerla poi a insalate oppure utilizzarla per ripieni di verdure o come contorno.
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