Rigenera il cervello Parte 3, l’erboristeria in aiuto

Ginseng, ginkgo o tè verde, verdiamo tisane e rimedi erboristici di aiuto a proteggere la plasticità cerebrale e la capacità del cervello di adattarsi e rigenerarsi.
Il nostro cervello cambia, si adatta e si rigenera da quando nasciamo fino alla vecchiaia, ecco cosa emerge dai più recenti studi scientifici. Quindi, è stata abbandonata l’idea che vede il cervello come qualcosa di statico. Ma perché il cervello possa mettere in campo tutta la sua plasticità anche noi siamo chiamati a fare la nostra parte, praticando con regolarità una moderata attività fisica e portando in tavola alimenti ricchi di acidi grassi omega 3, antiossidanti e vitamine, come abbiamo avuto modo di vedere negli articoli precedenti. Oggi invece cerchiamo di capire se esistono erbe e tisane che possono contribuire a proteggere il cervello e promuovere la sua plasticità.

Erboristeria

Il ginkgo biloba risulta una piantina davvero benefica per il cervello. Infatti, ha dimostrato di migliorare la funzionalità cognitiva e lo stato di salute dei vasi sanguigni che irrorano il cervello (Sangiovanni et al, Neural Plast, 2017). Puoi trovare il ginkgo in farmacia o erboristeria sotto forma di compresse da prendere prima dei pasti. Presta attenzione se stai assumendo farmaci per la coagulazione del sangue o se hai in programma un intervento chirurgico, anche dal dentista, parlane sempre con il tuo medico. Anche bacopa, nome scientifico bacopa monnieri, è considerata un rimedio utile ad aumentare la memoria e migliorare la trasmissione tra neuroni grazie alle saponine, delle sostanze antiossidanti di cui è ricca. La bacopa si assume sotto forma di estratto secco, presta attenzione in gravidanza e se stai assumendo farmaci, soprattutto per il mal di testa o antidepressivi in quanto possono verificarsi interazioni. Non dimentichiamoci del caffè che, grazie al suo apporto in caffeina, è considerato una bevanda capace di aumentare e migliorare la funzione cognitiva. Il colore giallo aranciato dello zafferano si deve al suo contenuto in crocina, un carotenoide a cui si riconducono proprietà neuroprotettive con una specifica azione sull’ippocampo, che è una delle regioni del cervello a subire i primi danni nella malattia di Alzheimer. Non solo, la crocina risulta anche capace di contrastare tristezze e depressioni. Il tè verde protegge il cervello e migliora la funzione cognitiva grazie al suo contenuto in flavonoidi. Il ginseng, nome scientifico panax ginseng, stimola il sistema nervoso, risveglia l’attenzione, protegge la memoria e la plasticità delle sinapsi mostrandosi un valido modulatore della neuroplasticità cerebrale. Puoi trovare il ginseng in farmacia o erboristeria sotto forma di compresse, in fiale ma anche come radice intera per preparare tisane. Alcuni effetti collaterali del ginseng sono mal di testa, disturbi del sonno e problemi gastrointestinali. Anche in questo caso, è stata osservata la capacità del ginseng di influenzare la coagulazione, quindi, prima di iniziare il trattamento, parlane sempre con il tuo medico e in ogni caso sospendi l’assunzione due settimane prima di un intervento chirurgico (Qi et al, Curr Drug Metab, 2012). La rodiola, nome scientifico rhodiola rosea, che si assume sotto forma di estratto secco, promuove la plasticità cerebrale. Infine, tieni in considerazione anche l’estratto di gelso, morus alba. Questo rimedio naturale, infatti, è stato in grado di agire direttamente sull’ippocampo, la parte del cervello che risulta danneggiata in caso di Alzheimer, aumentando la memoria e la densità di neuroni e riducendo lo stress ossidativo (Kaewkaen et al, Evid Based Complement Alternat Med., 2012).
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