Riso nero

Vitamine e sali minerali, grande apporto di antociani, che sono potenti antiossidanti che combattono i radicali liberi e i processi di invecchiamento, proteggono la salute del sistema cardiovascolare tenendo a bada i livelli di colesterolo nel sangue, presenza di fibre utili contro la stitichezza e capaci di garantire senso di sazietà.
Il riso nero è una varietà di riso della specie Oryza sativa. Si tratta di un riso integrale di colore nero originario della Cina dove, secoli fa, era considerati cibo degno solo dell’imperatore. Al giorno d’oggi invece il riso nero è facilmente reperibile sugli scaffali di qualsiasi supermercato o negozio specializzato. Il riso nero è ricco di fibre, che portano un senso di sazietà e sono benefiche per la salute intestinale aiutando anche in caso di stitichezza, apporta vitamine, tra cui la vitamina B1, B2 e PP, e sali minerali come ferro, selenio, magnesio, potassio, zinco e fosforo. Non solo, il riso nero contiene anche importanti antiossidanti, le antocianine, che gli conferiscono il colore scuro e agiscono nel nostro corpo contro i radicali liberi e i processi di invecchiamento, contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo e proteggono il sistema cardiovascolare. Caratteristica che è stata provata da studi scientifici, come la ricerca pubblicata nel 2001 sulla rivista Journal of Nutrition in cui un team della Sun Yat-sen University of Medical Sciences, Cina, ha studiato il ruolo del riso nero nella prevenzione all’arteriosclerosi. I dati hanno mostrato che il riso nero è in grado di ridurre la formazione di placche arteriosclerotiche indotte da un eccesso di colesterolo, non solo, si è registrato anche un aumento dei livelli sierici di colesterolo HDL, il colesterolo buono. Il riso nero si presta bene ad accompagnare i piatti più svariati, dalle verdure al pesce ma può anche essere usato per la preparazione di risotti. La cottura è di circa tre quarti d’ora in acqua bollente o venti minuti in pentola a pressione, se invece lo vuoi preparare in padella questo riso non va tostato come in genere si fa per il risotto ma va prima lessato e poi aggiunto in padella facendolo saltare insieme agli altri ingredienti per circa dieci minuti. Non buttare via l’acqua in cui hai lessato il riso nero, quest’acqua ricca di preziosi nutrienti può essere usata come base per minestre. Esistono diverse varietà di riso nero, una molto conosciuta è il riso nero venere, una varietà coltivata in Italia e nata dall’incrocio tra una varietà asiatica di riso nero e un’altra tipica invece della Pianura Padana.
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