Sistema immunitario, come viene influenzato dalle scelte a tavola

Via libera a cannella, chiodi di garofano e curcuma, ma anche cereali integrali, che tengono sotto controllo l’infiammazione, e i legumi, attenzione invece alle preparazioni che aumentano i picchi glicemici e causano un sovraccarico del fegato.
Un sistema immunitario forte e sano ci protegge dagli attacchi esterni di virus, batteri, parassiti e funghi. Ecco perché è importante prendersene cura. Come? Con lo stile di vita, quindi non fumando, limitando il consumo di alcolici, riducendo lo stress cronico, praticando una moderata attività fisica, yoga e meditazione, ma anche con la dieta. Alcuni alimenti infatti, come abbiamo visto in post precedenti e come vedremo nel seguito, mostrano chiare proprietà antibatteriche e antivirali, altri invece possono indurre infiammazione, che, a lungo andare, fiacca il sistema immunitario. In ogni caso è bene precisare che per evitare qualsiasi forma di contagio, anche contro il coronavirus, è bene seguire le regole, e cioè mantenere una distanza di almeno un metro dalle persone, non toccarsi il viso con le mani sporche e lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone.

Le spezie che rinforzano il sistema immunitario, cannella, curcuma e chiodi di garofano

La cannella è una spezia eccezionale, dona una nota dolce e profumata allo yogurt, alla macedonia o ai dolci. La cannella aiuta a contrastare l’infiammazione, risulta antibatterica, antivirale, gastroprotettiva, antidiabetica e immunomodulante, capace cioè di regolare il sistema immunitario (Shen et al, J Tradit Complement Med., 2012). Non solo, anche la curcuma risulta antivirale grazie al suo principio attivo, la curcumina, e i chiodi di garofano, che agiscono direttamente sulla sintesi del DNA del virus con il principio attivo epigenina (D’Souza et al, J Evid Based Complementary Altern Med, 2017 – Cortes Rojas et al, Asian Pac J Trop Biomed., 2014). Ecco quindi che puoi preparare un condimento speciale, mescola un cucchiaino di curcuma, una presa di pepe nero e un filo d’olio evo, mescola e versa sull’insalata. Olio e pepe nero aiutano la curcumina a superare la barriera dello stomaco! Oppure ecco un’altra idea, aggiungi un pizzico di cannella allo yogurt di soia del mattino, magari arricchito con frutti di bosco, preziosa fonte di quercetina, una sostanza dalla potente azione antivirale. Hai voglia di una bevanda calda? Prova la tisana di cannella e chiodi di garofano. Porta ad ebollizione una tazza di acqua, due chiodi di garofano e una stecca di cannella per 3 minuti, togli dal fuoco e filtra.

La salute nel piatto con i legumi

Per rinforzare le difese del sistema immunitario è importante non farsi mancare nemmeno i legumi. Per esempio, i fagioli sono una preziosa fonte di antiossidanti, che agiscono contrastando le infiammazioni che, se durano a lungo e diventano croniche, possono indebolire il sistema immunitario. Tra i diversi tipi di fagioli possiamo citare i fagioli rossi che con il loro contenuto in antociani, particolari sostanze antiossidanti, mostrano un’azione antivirale (Ye et al, J Protein Chem, 2001). Da non dimenticare poi le lenticchie, fonte di ferro. Un adeguato apporto di ferro, infatti, aiuta il buon funzionamento del sistema immunitario garantendo una risposta adeguata da parte delle difese del corpo ad aggressioni esterne (Soyano et al, Arch Latinom Nutr, 1999). Nella sezione Alimentazione sana puoi trovare gustose preparazioni a base di legumi, per esempio la zuppa di pasta e fagioli, o ancora il chili con fagioli e i ditalini con ragù di lenticchie.

Attenzione ai picchi glicemici e al sovraccarico del fegato

Le scelte a tavola possono aiutare a rinforzare il sistema immunitario, come abbiamo appena visto, ma in alcuni casi possono anche indebolirlo. È il caso, per esempio, dell’abbinamento pasta e latticini, come la classica pasta con il burro o la pasta ai quattro formaggi (Aufiero, il ruolo nutrizionale e terapeutico degli alimenti). Nulla di male a mangiare questi piatti una volta ogni tanto ma il problema è se si esagera in quanto queste preparazioni tendono ad appesantire la digestione e a rendere difficile il lavoro del fegato. Questo potrebbe causare un aumento dei livelli di infiammazione nel corpo e un indebolimento delle difese (Taipale et al, Sci Rep, 2018). Da limitare anche la combinazione pasta e patate, ma anche riso e zucchine bollite e in generale i cereali raffinati per l’eccessivo rialzo del livello di zuccheri nel sangue. Un picco nella glicemia causa, infatti, un aumento del rilascio di insulina che a sua volta genera un’infiammazione. Nulla accade se è un evento isolato ma se il nostro stile di vita prevede sempre di preferire pasta, pane e riso raffinati, magari abbinati, per esempio, alle patate, ecco che sul lungo andare c’è il rischio di innescare un’infiammazione cronica che indebolisce il sistema immunitario che non è più efficace nel contrastare gli attacchi esterni (Berfudi et al, Curr Diabetes Rev, 2019).
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