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Slow Cosmetique, preparare la pelle al sole

Slow Cosmetique, preparare la pelle al sole

Stile di vita, cosmetici e alimentazione per rinforzare la pelle, stimolare l'abbronzatura che è la naturale difesa del corpo al sole e contrastare il fotoinvecchiamento
Le giornate diventano più assolate e più calde, si inizia a pensare all'estate e anche all'abbronzatura. Ma per garantirsi un colorito sano e proteggere la pelle dai danni che i raggi UV possono causare, occorre prepararla per tempo a una maggiore esposizione solare. Come vedremo, si tratta di piccoli e semplici gesti da mettere in pratica già da ora e che aiuteranno la pelle a difendersi naturalmente, a non disidratarsi, a non presentare macchie, discromie o rughe causate dai raggi solari. Oltre a questi accorgimenti rimangono valide le linee guida che consigliano di usare creme con fattore protettivo e di evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata.

Esporsi con gradualità

Esporsi al sole fa bene all'umore e aumenta i livelli di vitamina D. L'abbronzatura è la naturale reazione della pelle all'esposizione ai raggi solari. Viene attivata, infatti la melanina, che è un pigmento prodotto dai melanociti con un'azione simile a un filtro per proteggere la pelle dai danni solari. Tuttavia, venendo da un periodo invernale e primaverile in cui il corpo è stato sempre coperto, i melanociti risultano a riposo. Prendere il sole senza gradualità vuol dire non lasciare il tempo ai melanociti di attivarsi ed esporsi a maggiori rischi di infiammazioni e stress ossidativo. Per attivare la melanina e garantirsi un'abbronzatura duratura occorre esporsi al sole con gradualità, un po' al giorno già da adesso (Institute for Quality and Efficiency in Health Care, 2006).

Lettini abbronzanti, no grazie

Un po' perché l'abbronzatura è collegata a un'idea di bellezza e salute, un po' per rinforzare la pelle, un po' per un'errata credenza che l'abbronzatura indoor sia più sicura, molte persone ricorrono ai lettini abbronzanti. A volte anche perché convinti che in questo modo stiano anche preparando la pelle al sole allo scopo di conservare a lungo l'abbronzatura. Ma la realtà è diversa. Infatti, sempre più ricerche scientifiche hanno mostrato che esporsi a raggi UV all'interno dei lettini abbronzanti aumenta il rischio di degenerazioni cellulari e tumori della pelle. Non solo, i lettini abbronzanti accelerano l'invecchiamento precoce della pelle e causano bruciature e alterazioni nella risposta immunitaria. Il problema è che i lettini abbronzanti possono produrre una quantità di raggi UV fino a 15 volte maggiore di quella prodotta dal sole nelle ore centrali della giornata (Le Clair et al, Prev Med Rep, 2016 – Sivamani et al, Dermatol Clin, 2010).

Scrub

Lo scrub da eseguire una volta a settimana sia nel periodo precedente all'esposizione solare che durante l'esposizione solare aiuta a rinnovare la pelle, a contrastare fotoinvecchiamento, macchie scure e melasma (Grajqevci-Kotori et al, Med Arch, 2015). Puoi preparare in casa un ottimo scrub mescolando zucchero e pochissima acqua fino a formare una crema. Applica sul viso con lenti movimento circolari, poi sciacqua.

Idratazione

Mantenere la pelle idratata è importante per preservare la funzionalità della barriera protettiva cutanea e permettere alla pelle di rinnovarsi, evitando che diventi secca e fragile (Spada et al, Clin Cosmet Investig Dermatol., 2018). Pertanto, non dimenticare di bere circa due litri di acqua al giorno. È stato osservato che bere più acqua ha migliorato il grado di idratazione della pelle (Palma et al, Clin Cosmet Investig Dermatol., 2015). Indispensabili sono anche i cosmetici idratanti. Attenzione però, spesso si crede, a torto, che questi prodotti aggiungano acqua alla pelle. Invece, i prodotti idratanti evitano che l'acqua presente nella pelle evapori e vada persa, creando un film protettivo. Per esempio, gli oli vegetali possono essere molto utili in questo. L'olio di cocco è un eccellente idratante, ma andrebbe usato con moderazione ed evitato in caso di pelle a tendenza acneica, per la sua possibile azione comedogenica. Per pelle matura è possibile scegliere anche l'olio di argan mentre per pelli giovani perfetto è l'olio di jojoba (Lin et al, Int J Mol Sci, 2018 – Boucetta et al, Prz Menopauzalny, 2014). Dopo aver spruzzato un idrolato, come acqua di rose che risulta anche anti age e lenitiva, puoi applicare direttamente sul volto qualche goccia dell'olio scelto. In alternativa, se non ti piace il fai da te, puoi scegliere creme già pronte preparate con soli oli vegetali. Per esempio, nello shop dell'app puoi trovare una crema anti age preparata con estratti di lampone e stella alpina, che contrasta i danni dei raggi UV, oli vegetali, come avocado e jojoba, e al posto dell'acqua puro gel di aloe, dall'azione lenitiva.

Alimentazione

Anche l'alimentazione fa la sua parte per rinforzare la pelle e prepararla al sole. In questo caso, sono importanti i cibi ricchi di antiossidanti, quali i caroteni come beta carotene e licopene, che contrastano lo stress ossidativo e il fotoinvecchiamento. Il beta carotene aiuta a prevenire gli eritemi causati dai raggi UV. Di beta carotene sono ricche le carote, che andrebbero consumate crude o, ancora meglio, bollite. Anche il licopene protegge la pelle dai danni dei raggi UV. Il licopene si trova nell'anguria e nel sugo di pomodoro (Stahl et al, JN, 2001). Anche la vitamina E, contenuta nell'olio evo, frutta secca e nell'avocado, e la vitamina C, contenuta nei kiwi, nel mango, agrumi, ma anche broccoli, pomodori e peperoni, contribuiscono a proteggere la pelle dai danni solari (Fernandez Garcia et al, Food Funct, 2014).
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