Tarassaco, erboristeria

Protettivo del fegato, aiuta in caso di digestione lenta e difficile, utile per contrastare l’acne causata da un cattivo lavoro del fegato, proprietà ipoglicemizzanti, depurative e diuretiche, contro la ritenzione idrica, cellulite, stitichezza, colesterolo alto e reumatismi.
Il tarassaco, o dente di leone o soffione, nome scientifico Taraxacum officinale, è una piantina della famiglia delle Asteraceae. È molto diffuso in giardini e prati ed è caratterizzato da foglie allungate e con un margine dentato, un bel fiore giallo che poi lascia spazio ai frutti, i soffioni, costituiti da un ciuffo di peli bianchi che, trasportati dal vento, agiscono come un paracadute per agevolare la dispersione del seme della pianta. Il tarassaco è un rimedio molto interessante e potente, basti pensare che, grazie alle sue riconosciute proprietà depurative su fegato e reni, la fitoterapia moderna ha coniato anche il termine tarassacoterapia per indicare un trattamento a base di foglie e radici di questa pianta. Il tarassaco ha proprietà colagoghe, è capace cioè di stimolare la produzione biliare migliorando così la funzionalità del fegato, ha un’azione disintossicante, diuretica e digestiva, è anche leggermente lassativo e ipoglicemizzante. Quest’ultimo effetto è stato anche oggetto di studi scientifici, puoi far riferimento, per esempio, alla ricerca pubblicata nel 2016 sulla rivista The Review of the Diabetic Studies (Fonyuy et al). Viste queste proprietà il tarassaco è indicato quindi per contrastare problemi digestivi, aerofagia, meteorismo, stitichezza, ma anche reumatismi, gotta, senso di pesantezza, alto livello di zuccheri nel sangue, ritenzione idrica, cellulite e colesterolo in eccesso. Non solo, il tarassaco è di aiuto a ridurre l’acne quando collegata a un affaticamento del fegato. Abbiamo già visto, in un post precedente, come si può consumare il tarassaco in insalata o come decotto usando le sue radici, oggi invece vedremo un altro modo, forse più semplice, di assumere questa pianta benefica, la tintura madre. In erboristeria o nelle farmacie puoi richiedere la tintura madre di tarassaco, puoi assumere 50 gocce da 1 a 3 volte al giorno in poca acqua. La tintura madre di tarassaco lavora in sinergia con la tintura madre di Cynara scolymus, il carciofo, e con quella di Fumaria officinali, la fumaria, allo scopo di potenziare l’effetto epatoprotettivo e depurativo. Consulta il tuo medico in gravidanza ed allattamento o se stai assumendo farmaci per evitare possibili interazioni, il rimedio invece è da evitare in caso di colica biliare.

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