Vitamina E

Potente antiossidante e antinfiammatorio, protegge dai danni dei radicali liberi, effetto protettivo sul sistema cardiovascolare e sul cervello.
Il termine vitamina è stato introdotto nel 1913 da C. Funk e sta ad indicare una classe di sostanze indispensabili alla vita ma che devono essere introdotte nel nostro corpo grazie a fonti esterne, in particolare con l’alimentazione, a eccezione, come abbiamo già avuto modo di vedere, della vitamina D che viene sintetizzata, per la maggior parte, grazie al sole. Oggi vediamo nel dettaglio invece un tipo di vitamina liposolubile, la vitamina E. La vitamina E, o tocoferolo, è liposolubile e può venire immagazzinata dal corpo e rilasciata quando è necessario, a differenza invece delle vitamine idrosolubili come per esempio la vitamina C. La vitamina E è un potente antiossidante e come tale protegge il corpo dall’attacco e dai danni dei radicali liberi, causati, per esempio, dalla respirazione, dalla cattiva alimentazione, dall’inquinamento, dall’esposizione a radiazioni, compresa la radiazione solare, fumo di sigaretta e alcool. Non solo, ha anche il compito di proteggere la membrana cellulare dall’aggressione delle sostanze tossiche e stabilizza e protegge la vitamina C. Ma la vitamina E avrebbe anche un altro ruolo, in base ad uno studio scientifico pubblicato pochi anni fa sulla rivista Journal of American Medical Association da parte di un team del Minneapolis VA Health Care System, la vitamina E riesce a rallentare del 19% il declino funzionale cerebrale in caso di Alzheimer da lieve a moderato (Dysken et al, JAMA, 2014). Infine, grazie alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, la vitamina E svolge anche un ruolo protettivo sul sistema cardiovascolare riducendo l’ossidazione dei lipidi e inibendo l’aggregazione piastrinica (Singh et al, Annu Rev Nutr, 2005 ma anche Clarke et al, Crit Rev Clin Lab Sci, 2008). Per quanto riguarda il fabbisogno giornaliero di vitamina E questo è 8-10 mg per un adulto. La fonte privilegiata e da preferire è sempre l’alimentazione, tuttavia la cottura ad alte temperature, come frittura e forno, riduce la vitamina E che è sensibile al calore, anche il congelamento riduce la quantità di vitamina E. Vediamo l’elenco degli alimenti fonti di vitamina E.

Alimenti molto ricchi di vitamina E (> 50mg/100 g)

Olio di germe di grano, olio di girasole.

Alimenti ricchi di vitamina E (10-50 mg/100 g)

Olio di mais, Olio di arachidi, olio d’oliva, olio di soia, mandorle, nocciole.

Alimenti a basso tenore di vitamina E (< 10 mg/100 g)

Riso integrale, carota, mela, lattuga, latte vaccino, avocado, anacardi, burro, yogurt intero
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